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Il peggio sembra ormai alle spalle per Dick Kooy. Lo schiacciatore dell’Itas Trentino nelle ultime settimane si è dovuto fermare a causa della positività al Covid-19. Dopo essere risultato negativo, è tornato ad allenarsi, per una stagione che si prospetta ancora lunga (se non lunghissima…) e potenzialmente ricca di soddisfazioni.

Le parole di Dick Kooy

“Sto bene, mi sto riprendendo. Sono tornato ad allenarmi con la squadra che sta facendo i conti con tante altre assenze, su tutte quelle dei due palleggiatori. E’ dura: in questo senso, dopo aver centrato in Svizzera la qualificazione alla Champions League, siamo stati sfortunati ma sappiamo che è un problema comune a tante squadre”.

Itas Trentino

Kooy, arrivato in estate da Piacenza, è comunque soddisfatto della sua nuova avventura: “Siamo un gruppo fortissimo, composti da tanti bravi ragazzi e un grande staff. A Trento poi si vive bene. Giannelli è un grandissimo palleggiatore ma ora che è fuori sta giocando nel suo ruolo Nimir. Non è una sorpresa per me, avevamo già giocato insieme in passato quando non era ancora l’opposto di adesso”.

Superlega

Trento, complice il Covid-19, ha finora perso più gare del previsto, ma secondo Dick è merito anche e soprattutto degli avversari: “In Italia bisogna impegnarsi in ogni partita. Non è più come qualche anno fa quando le prime quattro facevano un campionato a parte. Tutti possono metterti in difficoltà”.

Obiettivi

“Il nostro obiettivo resta quello di andare il più avanti possibile – aggiunge -, anche perchè questa stagione sarà ancora molto particolare. Non sai mai chi affronterai e quando: tutti possono sul più bello trovarsi con giocatori in meno. Per fortuna nella pallavolo abbiamo i playoff, quindi ci sarà tempo per recuperare e decidere tutto a fine stagione”.

Olimpiadi

Kooy, olandese naturalizzato italiano, ha già debuttato in Nazionale e ora sogna le Olimpiadi di Tokyo 2021. “Giocare in nazionale è come stare in una famiglia, dove tutti parlano la stessa lingua e hanno gli stessi obiettivi. Sarebbe bellissimo poter partecipare ai Giochi. La concorrenza è tanta e soprattutto c’è spazio solo per un naturalizzato. Me la gioco con Juantorena: vedremo alla fine chi sarà più in forma. La convocazione azzurra rimane comunque uno dei miei obiettivi”.

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