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Le sfide tra Maccabi Tel Aviv e Pallacanestro Olimpia Milano fanno parte della storia del basket europeo ad altissimi livelli. L’ultimo atto ha visto vittoriosa la AX Armani Exchange 85-86 in trasferta dopo un tempo supplementare, nell’undicesima giornata di Eurolega. Un successo che più volte sembrava sfumare per la squadra di coach Ettore Messina, capace prima di acciuffare clamorosamente l’overtime (70-70) con un gioco da quattro punti (canestro da tre più fallo) di Kevin Punter. Poi di sorpassare definitivamente gli israeliani a tre secondi e sei decimi dalla sirena grazie ad una prodezza di Malcolm Delaney.

Olimpia Milano, una vittoria che mancava da 33 anni

Un successo voluto a tutti i costi dall’intero gruppo delle Scarpette Rosse, anche e soprattutto per sfatare il tabù della Yad-Eliyahu Arena, la storica ed iconica casa del Maccabi. Che, pur in assenza di pubblico a causa della maledetta pandemia, resta uno dei templi più belli del basket continentale. Che mai prima Milano aveva violato nella moderna Eurolega, infilando nove stop in altrettante occasioni. Per trovare un altro successo dell’Olimpia in Israele sul Maccabi dobbiamo tornare indietro sino al 17 dicembre 1987, ad un 93-99 nel girone dei quarti di finale della “vecchia” Coppa dei Campioni. Era la Tracer Milano di Mike D’Antoni, Roberto Premier, Dino Meneghin, Ricky Brown e Bob McAdoo. I due americani, in quel match di quasi 33 anni fa, realizzarono rispettivamente 33 e 35 punti. Quel Maccabi e quell’Olimpia si sarebbero poi ritrovate a Gand, in Belgio, per la seconda stagione consecutiva, in finale. Con secondo trionfo di fila per i biancorossi allora allenati da Franco Casalini.

Per Milano un avversario in più

Vittoria benaugurante per puntare, finalmente, davvero in alto in Eurolega? Presto per dirlo. Intanto l’Ax Armani Exchange registra un record di cinque vittorie e tre sconfitte, in attesa del doppio turno al Forum di Assago di settimana prossima: martedì il primo dei tre recuperi contro i tedeschi dell’Alba Berlino, giovedì l’altrettanto tradizionale scontro con i greci del Panathinaikos. Non ci sarà invece nel week-end il campionato, fermo per gli impegni delle Nazionali. In Serie A Milano veleggia in testa a punteggio pieno dopo nove giornate. Ma alla ripresa avrà un avversario di prestigio in più, ovvero Marco Belinelli, che dopo 13 anni di Nba ed il titolo del 2014 con San Antonio, ha firmato con la Virtus Segafredo Bologna sino al 2023. Ma Milano se lo ricorda soprattutto come giovane e terribile talento “contro” con la maglia dell’altra Bologna, nella finale scudetto del 2005 persa dall’Olimpia con la Fortitudo, epilogo sancito dal canestro al Forum sulla sirena di gara 4 di Ruben Douglas ancora indigesto per molti tifosi delle Scarpette Rosse.

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