The Caremani Side Of Sport, collana di letteratura sportiva in formato ebook
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La prima collana al mondo dedicata esclusivamente agli ebook sportivi di ogni genere e in ogni lingua. Una scommessa vinta, all’attivo già 16 libri da quando, nel gennaio 2020, è stato pubblicato il primo. Una scommessa vinta, per un editore, Bradipolibri, che in 21 anni di attività ha pubblicato oltre 400 titoli in formato cartaceo. Diretta dal giornalista Francesco Caremani, The Caremani Side of Sport è la prosecuzione di un esperimento iniziato qualche tempo fa con alcuni lavori inediti di Andrea Bacci. L’obiettivo è pubblicare tutto ciò che concerne lo sport, sia in lingua italiana che straniera. Dando spazio ad autori che abbiano storie fresche da raccontare. Con un taglio originale. Per evitare, come dice il curatore della collana, di continuare a scriversi addosso.

The Caremani Side of Sport, spazio alle storie con un taglio originale

The Caremani Side Of Sport – spiega Francesco Caremani -rispecchia la mia visione dello sport e di come raccontarlo. Tutti vogliono scrivere di Pelé, Ayrton Senna, Gilles Villeneuve e ho l’impressione che pochi abbiano voglia di andare a cercare storie nuove. Ma le storie vincono, vincono sempre. Con questa collana di ebook sportivi ho voluto dare forma all’idea dell’editore di parlare di sport in modo diverso, ma anche nel solco della tradizione letteraria di Bradipolibri Edizioni. E ho voluto farlo attraverso autori di età e di estrazione diversa. Autori che mi potessero dare storie con un taglio originale. Ovviamente questo è il nostro obiettivo, sta poi al pubblico dire se ci stiamo riuscendo

Se un libro è bello, piace a prescindere dal suo formato

Fare una collana sportiva esclusivamente in ebook – prosegue Francesco Caremani – significa entrare in maniera forte in un mercato che la casa editrice aveva finora solo esplorato. Ma sono convinto, e lo è anche l’editore, che se un libro è bello piace a prescindere dal suo formato. Cartaceo o digitale che sia, non viene mai meno il piacere della lettura. Io stesso, che faccio parte della Generazione X, a cavallo tra analogico e digitale, ho la biblioteca piena di libri cartacei. Ma ho anche il tablet pieno di ebook. Avere libri a portata di touch consente di alimentare la propria sete di lettura ovunque ci si trovi”

Gli autori, nelle storie portano dentro anche loro stessi

Non credo esista un target preciso legato all’età – rimarca il curatore della collana – E’ più che altro l’indole personale che spinge verso l’ebook piuttosto che verso il cartaceo. Voglio ricordare, però, che l’idea è stata dell’editore, Luca Turolla. Da quando ne abbiamo parlato la prima volta nell’agosto 2019, sono bastati sei mesi per l’uscita del primo libro È del febbraio scorso, infatti, il libro di Andrea Bartoli, dal titolo quasi profetico, “È così che doveva andare”. Pochi giorni dopo, è partito il lockdown. “La pausa forzata è stato un modo per riflettere e raccogliere meglio le idee su cosa stavamo facendo. Ma la bontà del progetto è confermata dal fatto che siamo arrivati, ad oggi, a pubblicare 16 titoli”

Storie particolari, talvolta drammatiche ma sempre coinvolgenti

Al centro della collana, gli autori e le storie che raccontano “nelle quali inevitabilmente portano dentro anche loro stessi e la loro empatia verso ciò che scrivono” Storie di grandi campioni, ma anche storie di personaggi marginali o che non hanno avuto nello sport la fortuna che avrebbero meritato. Dalle “tragiche sconfitte segnate dal buio che magicamente si accendono in cavalcate trionfali” di È così che doveva andare” alle biografie, raccolte in “Miti matti e meteore del calcio”, di calciatori più o meno noti che, aldilà dei risultati ottenuti in carriera, hanno storie personali particolari. Talvolta drammatiche, ma sempre coinvolgenti. E comunque tali da essere “amati per il loro essere sempre e comunque in direzione ostinata e contraria”. E chi caduto in disgrazia è stato capace di rinascere, come le società calcistiche di “Dead Club Society, una piccola Spoon River calcistica dedicata al calcio minore

Ricerca del calcio perduto, tra nostalgie e ricordi

Si respira, all’interno della collana, anche tanta nostalgia per un mondo, quello del calcio, che non c’è più. Nostalgia per una generazione che “si sente oggi lontana dallo sport che l’ha fatta innamorare e rimpiange con amarezza un calcio che non esiste più” Come nostalgico è il racconto di quelle 90 figurine (“Fugurine” vol.1) che ritraggono personaggi legati indissolubilmente al mondo del calcio. Non mancano le biografie di personaggi indimenticati e indimenticabili della nostra Serie A. Bandiere come Gigi Riva e Glenn Stromberg, giocatori che hanno fatto innamorare i loro tifosi come Liam Brady e Mark Hateley e quelli ai quali la sfortuna ha girato le spalle come Francesco Rocca. Ma anche chi ha lasciato ricordi straordinari in ogni squadra nella quale ha giocato, come Roberto Boninsegna e Pierino Prati, e chi, dimenticato da quel mondo al quale aveva dato tanto, ha scelto la soluzione più tragica.

Non solo calcio

Non solo calcio, nei titoli proposti da The Caremani Side Story. Daniela Marinelli (la sua storia è raccontata nel libro “I pattini di Daniela”) negli anni ’80 è stata protagonista del pattinaggio artistico a rotelle. “Oggi insegna i rudimenti e i trucchi del mestiere a chi sogna di fare la “trottola” come le faceva lei. Ventotto metri» non è solo un libro sulla pallacanestro. “Questo sport, filo conduttore di tutto quello che viene raccontato in queste pagine, diventa una sorta di espediente letterario per narrare un percorso che parla di sport, di crescita e di vita. Perché il basket – conclude Francesco Caremani – come la vita di ognuno di noi, ha mille sfaccettature e ognuna ha una ragione per essere raccontata

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