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Non poteva che essere l’Italia il destino di Tine Urnaut. Che, per il suo grande ritorno in Superlega, ha deciso di regalarsi subito il derby con la Vero Volley Monza (venerdì, ore 18, Allianz Cloud). Sfida tutt’altro che banale per uno degli atleti più forti sbarcati a Milano negli ultimi anni, che avrebbe anche potuto giocare questo match a maglie invertite.

Tine Urnaut, dall’Italia all’Italia passando per la Cina

Già, perché tra il suo addio all’Italia e il ritorno nel Bel Paese è successo di tutto. Quando ha salutato Modena (stagione 2018/19) e firmato con lo Shanghai Golden Age, nemmeno lui avrebbe mai immaginato di ritornare, meno di due anni dopo, in Superlega. Il suo obiettivo era chiaro: campionato cinese, disputare qualificazioni olimpiche e Olimpiadi di Tokyo 2020. Alla fine, niente di tutto ciò è successo.

Il covid ha stravolto tutto

Prima della pandemia Urnaut è effettivamente andato in Cina, ma al termine del campionato sarebbe dovuto tornare a Monza, formazione che l’aveva bloccato per disputare gli eventuali playoff. Il covid ha stravolto tutto, compresi i piani di Monza e dello stesso Tine Urnaut. Il quale, d’un colpo, si è ritrovato con tanti mesi vuoti prima di iniziare la sua nuova stagione (quella attuale) con lo Shanghai. Motivo per il quale ha iniziato ad allenarsi a settembre proprio con la Vero Volley Monza, prima di ritrovarsi appiedato in quanto la società brianzola aveva già sistemato il suo roster. 

L’arrivo dell’Allianz Powervolley Milano

È a quel punto che è entrata in gioco l’Allianz Powervolley Milano: Urnaut bussa alla porta del club e chiede di potersi allenare. È fine agosto, rimane all’Allianz Cloud per 20 giorni prima di fare ritorno in Slovenia e, da lì, andare in Cina. Ma in Cina Urnaut non ci ha più fatto ritorno: sottoposto a quarantena obbligatoria, si è allenato in una stanza d’albergo e cercato di mantenersi in forma. “Poi hanno fatto gli esami del sangue. C’erano anticorpi nel sangue, il che pensavo fosse buono, ma in Cina è diverso. Ciò significava che non potevo ottenere il visto di lavoro” ha detto lo stesso Urnaut ai media sloveni

Milano ha trovato il suo nuovo leader?

E così il capitano della nazionale slovena vice campione d’Europa è arrivato a Milano: “Sono in una squadra molto interessante, non vedo l’ora che arrivi la prima partita”. Ed eccola, la prima partita. Già venerdì, contro quella Vero Volley Monza che lo ricorda bene. Nessuna vendetta, solo un banco di prova importante. Milano è il suo settimo club italiano in carriera (ha già giocato per Piacenza, San Giustino, Vibo Valentia, Latina, Trentino e Modena), “…un’opportunità che si è creata all’improvviso e che abbiamo saputo cogliere“ l’ammissione del presidente della Powervolley, Lucio Fusaro.

Tutto pronto per la “bolla” di Challenge Cup 

Urnaut, che ha firmato fino a fine stagione, potrebbe davvero vestire i panni del trascinatore: forte, concreto, affidabile, uno dei giocatori più esperti che ci siano in squadra. Se domani giocherà subito è difficile dirlo: si è allenato poco, è probabile che Piazza decida di puntare sul sestetto abituale (con Basic al posto dell’infortunato Patry) e lanciare Urnaut a gara iniziata. Ma tempo e modo per mettersi in mostra li avrà subito, perché dopo Monza arriveranno le due sfide (8 e 9 dicembre) di Challenge Cup organizzate proprio dalla Powervolley Milano nella bolla dell’Allianz Cloud: “Con il fondamentale supporto del Comune, dell’assessore Roberta Guanieri e di Milanosport nella figura della presidente Chiara Bisconti e del direttore Lorenzo Lamperti; abbiamo unito le forze e le competenze per rilanciare l’immagine di Milano attraverso lo sport anche in ambito europeo” il pensiero di Fusaro.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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