Matilde Villa, nuovo talento della pallacanestro italiana
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Matilde Villa, giovanissima playmaker del Basket Costa. I suoi numeri sono strabilianti, segnare 36 punti in n 34’29” con 11/17 da due punti, 3/4 da tre, 5/5 ai liberi, 8 rimbalzi e 4 assist per una ragazza di 16 anni non sono cosa da tutti i giorni. C’è chi parla già di predestinata, sicuramente il suo percorso nel mondo della pallacanestro è destinato a portarle molte soddisfazioni. Inseparabile dalla gemella, con la quale condivide la sua avventura sul parquet, ha conquistato la fiducia della squadra che lei ricambia con estro, esuberanza e imprevedibilità. E con una maggiore consapevolezza, il giusto passo per giocare in Serie A1.

Matilde Villa, cinque anni fa l’arrivo a Costa Masnaga

Sono arrivata a Costa Masnaga cinque anni fa, ho subito trovato un gioco molto diverso da quello al quale ero abituata – sostiene Matilde Villa, giovanissima playmaker del Basket Costa Un gioco meno veloce e molto più tattico rispetto a quello competitivo che avevo disputato fino ad allora a Lissone con i miei coetanei maschi. Qui però ho acquisito una migliore visione di gioco e ho modificato l’atteggiamento con il quale entro in campo. Merito anche delle compagne con le quali si è creato il giusto feeling, dentro e fuori il campo

Matilde ed Eleonora, inseparabili anche sul parquet

Avere mia sorella Eleonora in campo che gioca al mio fianco è uno stimolo fortissimo a fare bene. Lei capisce cosa voglio fare, basta guardarci” Un connubio sportivo ed umano inscindibile. Matilde ed Eleonora, da sempre insieme. Sin da quando, a cinque anni, si iscrissero ad un corso di danza. Per poi passare velocemente alla pallacanestro, più adatta a due caratteri vivaci come loro. Oggi condividono l’avventura sul parquet. “In campo si preoccupano l’una dell’altra – conferma Paolo Seletti, coach di Basket Costa – Poche parole, si cercano e si capiscono con lo sguardo. Ma stiamo lavorando affinché ognuna di loro acquisisca una propria identità, senza che l’una si proietti necessariamente sull’altra”

Limonta Masnaga Basket, progetto di crescita

La stagione – prosegue Paolo Seletti – è partita con l’idea di portare avanti un progetto, Basket Costa è la squadra più giovane della Serie A1 femminile con una età media 19 anni scarsi. Puntiamo alla crescita delle giocatrici, nella consapevolezza che con una età media così bassa mantenere la categoria non sarà semplice. Senza che il rullino di marcia molto positivo ci distolga, il lavoro individuale che facciamo con loro è per noi irrinunciabile. E questo vale anche per le due gemelle, per Eleonora si tratta solo di dover attendere un tempo diverso

Una diversa consapevolezza

Da quando ha cominciato due anni fa a giocare in prima squadra – sottolinea Paolo Seletti – Matilde è diventata una giocatrice più consapevole. Non vede più la pallacanestro solo come un gioco, ha capito che per lei può diventare un percorso di vita. Sicuramente quella partita del girone d’andata dell’anno scorso contro GEAS Basket, nella quale ha segnato 21 punti, ha fatto la differenza. In quella occasione ha preso coscienza di sé

Investita dalla squadra di un ruolo importante

La squadra le dà enorme fiducia, le compagne le riconoscono determinate qualità e la investono di un ruolo importante. Cosa per nulla scontata, se si pensa che in squadra ci sono anche giocatrici straniere. Lei ricambia con una grandissima esuberanza e imprevedibilità, in qualunque momento le può mettere in condizione di tirare. Tra i protagonisti italiani del nostro campionato la accosterei a Pozzecco, anche se nel confronto Pozzecco aveva una maggiore abilità nel fornire assist”

Forti propensioni realizzative, capace di produrre attacco in prima persona

Matilde è un play con forti propensioni realizzative, una point guard come si dice oggi. Capace di produrre attacco anche in prima persona, l’uno contro uno è situazione che cerca spesso. Grazie alla sua aggressività le compagne possono sfruttare gli spazi che genera per andare a segno, una sorta di Allen Iverson per intendersi. Anche se lei si sente sicuramente più vicina a Steph Curry

Dimostrare ogni giorno il proprio valore, giocare ai massimi livelli è una responsabilità

Non ho un play di riferimento – interviene Matilde Villa – Ma se dovessi scegliere un giocatore al quale ispirarmi sarebbe sicuramente Steph Curry. Lui però è più tiratore di me, io devo acquisire ancora una maggiore sicurezza nel tiro da tre. Devo lavorare su alcuni aspetti, per ora mi ritengo soddisfatta di avere giocato a fianco di Valentina Baldelli e, grazie a lei, aver migliorato la gestione della palla. Non basta, certo, ma fare parte del gruppo che gioca in A1 mi spinge ogni giorno a dimostrare quello che valgo. Giocare ai massimi livelliconclude Matilde Villaè una responsabilità alla quale non mi voglio sottrarre

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