Che fatica Milano Quanta: Cittadella ko con onore
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Ritorno all’hockey inline giocato con vittoria per il Milano Quanta, che al Quanta Club di via Assietta ha avuto ragione, in un match molto tirato, del coriaceo Cittadella. Un ritorno anomalo per una squadra che, fino alla pausa, aveva sempre stravinto tutte le gare disputate sul campo. La sfida, valida per quella 19esima giornata di Serie A originariamente prevista per febbraio 2021 (il covid ha portato ad un clamoroso ribaltamento e ripensamento del calendario) è terminata 2-1 per i milanesi.

Milano Quanta, ritorno alle sfide

Un ritorno alle sfide contraddistinto, ovviamente, dalla negatività ai tamponi. La nuova procedura anti-Covid richiesta a gran voce dal Milano Quanta è da qualche giorno realtà; una guerra, quella portata avanti dalla società del presidente Riky Tessari, pagata a caro prezzo dal club. Che si è visto infliggere sei punti di penalità e due sconfitte a tavolino per non essere scesa in campo contro Diavoli Vicenza e Real Torino a suo tempo. Ma la sacrosanta battaglia per ottenere una tutela maggiore della salute di tutti gli attori coinvolti nel campionato di hockey ha portato anche al ritorno all’hockey giocato.

Cittadella ko solo per 2-1

Il match contro il Cittadella ha visto i milanesi chiudere il primo tempo in vantaggio solo per 1-0, in virtù della rete di Emanuele Ferrari su assist di Bellini. Il raddoppio con Alessio Lettera ad inizio ripresa (assiste dell’onnipresente Emanuele Ferrari) prima del gol di Torni per gli ospiti quando ancora mancavano cinque minuti alla fine del match. Cinque minuti di passione, che per fortuna non hanno portato però a nulla. La classifica vede ora il Milano Quanta ancora fermo al quarto posto a quota 18 punti, frutto di sei vittorie e le due già citate sconfitte a tavolino. Nel mirino ci son Ferrara e Padova, seconde a braccetto a quota 20 punti. In testa i Diavoli Vicenza con 27 punti in nove sfide disputate.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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