Ti piace questo articolo? Condividilo!

Voglia di andare oltre i propri confini territoriali per acquisire un respiro internazionale. E’ la mission che Pallacanestro Cantù si propone di realizzare con la nuova gestione societaria, a guida Roberto Allievi. Un progetto di crescita che passa attraverso la realizzazione del nuovo palazzetto dello sport, dopo l’addio allo storico Pianella. Ma soprattutto attraverso un convinto investimento nel settore giovanile, partendo dal minibasket. Con il coraggio di valorizzare i talenti, facendoli giocare in prima squadra. Un progetto di rilevanza tecnica supporto da adeguate strutture formative e affiancato da una azione di marketing che dia lustro all’immagine del brand, anche a livello internazionale. In una prospettiva di sviluppo economico-finanziario che consenta di incrementare il budget e far crescere i ricavi. Tenendo però i piedi per terra, in perfetta ottica brianzola. Di seguito, l’intervista al Presidente Roberto Allievi.

Pallacanestro Cantù, nuovo palazzetto in arrivo

Il Pianella appartiene ormai al passato – sostiene Roberto Allievi, presidente di Pallacanestro CantùIl nuovo progetto, presentato due mesi fa, ci consentirà di avere a disposizione per 365 giorni all’anno una struttura più moderna e ricca di soluzioni anche ricettive. Se tutto procederà secondo le nostre previsioni e senza intoppi burocratici, già nel prossimo mese di settembre cominceranno i lavori. E nella stagione 2023- 24 entreremo nel nuovo palazzetto” Concepito per ospitare non solo eventi sportivi, nella nuova struttura si potrà svolgere ogni tipo di disciplina, dal tennis alla pallacanestro e alla pallavolo. “In una previsione temporale di medio termine si pensa a 60-65 manifestazioni all’anno. E in occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina l’impianto potrebbe essere utilizzato, se non propriamente per svolgerci delle gare, almeno come sede di allenamento”

Struttura innovativa, previsto anche un campo 3×3

Per costruirlo è stata costituita una società gemella di Pallacanestro Cantù, la Cantù Next che ha cominciato a progettare il nuovo impianto. “La struttura è innovativa dal punto di vista concettuale. Disporrà di 5200 posti, un ristorante e un bar/caffetteria funzioneranno sia all’interno che all’esterno. Sono comprese anche due palestre da 200 posti per gli allenamenti e all’esterno ci sarà anche un campo 3×3 utilizzabile da chiunque lo desideri. Una bella cosa, se pensiamo che il 3×3 è destinato a diventare disciplina olimpica. Senza contare che nelle adiacenze verrà costruita una area commerciale di 2000 mq che, se pur indipendente nella gestione, porterà senz’altro movimento in tutta l’area

Brand da rilanciare, orizzonti da allargare

Pallacanestro Cantù ha una storia importante, occorre avere programmi ambiziosi per ridargli lustro. “Il brand di Pallacanestro Cantù deve essere assolutamente rilanciato e valorizzato, la nostra storia ce lo impone. Bisogna avere il coraggio di guardare oltre il nostro interno – sottolinea Roberto Allievi – dobbiamo lavorare sull’immagine e sulla presenza del marchio su tutti i media possibili” Per raggiungere l’obiettivo, la società ha incentivato anche un programma di interscambi con importanti società straniere. “Abbiamo avviato una serie di contatti per avvicinare Pallacanestro Cantù a importanti realtà. Vogliamo allargare i nostri orizzonti oltre il confine territoriale, per piazzare il nostro brand presso aziende di respiro internazionale. L’importante è tenere sempre i piedi per terra, in una ottica di sviluppo economico-finanziario che consenta di incrementare il budget e far crescere i ricavi

Giovani, elemento cardine della filiera

Budget che per il momento non consente di dare seguito a quanto sulla carta sono le intenzioni di Pallacanestro Cantù. “Anche se, oggettivamente, la squadra ci sta dando soddisfazioni, nel prossimo anno contiamo di investire cifre più importanti da investire affinché il valore tecnico della squadra possa essere all’altezza delle nostre ambizioni. Vogliamo tornare ad essere protagonisti nel panorama cestistico nazionale. Pur senza disporre del budget dell’Armani Jeans, nei prossimi tre anni sapremo regalare a sponsor e tifosi belle soddisfazioni” In tutto questo, un ruolo di primo piano lo avranno i ragazzi del settore giovanile. “I giovani sono una grande potenzialità per il club, sono l’elemento cardine di una filiera che parte dal minibasket e arriva fino al settore professionistico. Investire su di loro significa credere in un progetto di rilevanza tecnica

Settore giovanile, fiducia e spazio ai talenti

Settore giovanile, da lì Pallacanestro Cantù vuole partire per un progetto di medio-lungo termine. “La nostra storia ci invita a lavorare in questa direzione, i successi della Pallacanestro Cantù sono legati al settore giovaniledichiara convintamente Roberto Allievi – Obiettivo è presidiare il territorio con l’attività di minibasket e lavorare sui migliori talenti con i più grandi. Quest’anno abbiamo cominciato a lanciare Gabriele Procida, coach Cesare Pancotto gli sta dando sempre più fiducia e spazio in campo” Fiducia nei giovani e costante impegno a valorizzare i talenti. “Ogni volta emergono giocatori interessanti, li facciamo giocare in prima squadra. Andrea Pecchia è un altro ragazzo sul quale riversiamo le nostre migliori aspettative” In attesa che emergano nuovi talenti, anche dal piccolo collage gestito da Progetto Giovani. “Abbiamo dieci ragazzi, tra loro anche un russo. Un pivot di 2,09 che abbiamo mandato a Varese, in Serie B, a fare esperienza

Pallacanestro Cantù, sensibilità verso il sociale

La presenza dei giovani si fa sentire, non solo in campo. Nei giorni scorsi, Gabriele Procida e Andrea Pecchia hanno partecipato ad una asta benefica organizzata da Fondazione Comasca a favore degli anziani. “Quello con Fondazione Comasca è un rapporto consolidato da anni – afferma con orgoglio Roberto Allievi – Con loro abbiamo partecipato ad alcune iniziative sociali molto importanti a favore dei più deboli del territorio” Molto sensibile alle dinamiche del territorio, Pallacanestro Cantù lancia un messaggio. “Siamo molto vicini alla comunità del territorio, nel quale Pallacanestro Cantù è perfettamente inserita. Per questo cerchiamo di non far mancare mai la nostra partecipazione. La condivisione dei nostri giocatori, in particolar modo Giovanni e Andrea, a iniziative come quella di Fondazione Comasca è espressione del valore educativo dello sport. Al quale mi auguro sempre più giovani si vogliano avvicinare, e con esso avviare un percorso di crescita umana”

News Reporter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi