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Milan-Juventus. La sfida che non ti aspetti, quella che nessuno avrebbe pronosticato e che, invece, avrà due protagonisti tanto simili quanto diversi. Cristiano Ronaldo da una parte, Rafael Leao dall’altra. Un campione affermato e il giovane di belle speranze, la certezza e il centravanti “inventato” da Pioli che cerca la giusta continuità per inserirsi nell’Olimpo del calcio.

Milan-Juventus, la sfida tra Cristiano Ronaldo e Rafael Leao

Ad accomunarli “solo” il Portogallo e la Gestifute, l’agenzia di procuratori di Jorge Mendes. La sfida tra Leao e CR7 sarà il piatto forte del match di mercoledì a San Siro. Turno infrasettimanale della 16esima giornata di Serie A. Che vedrà i rossoneri di fronte ad un vero e proprio match Scudetto. La banda di Pioli, che ha già battuto Napoli e Inter, si appresta ad affrontare la terza formazione più forte del Milan in campionato (Pioli dixit). Un test che molto dirà delle velleità da Scudetto di questo giovane Diavolo, che prosegue nella sua marcia in vetta. E che nelle ultime 37 gare, di fatto, ha perso una sola volta. Quello 0-3 casalingo contro il Lille in Europa League, che oltretutto non pregiudicò il passaggio del turno dei rossoneri nella competizione.

Milan-Juventus, la storia di Rafael Leao

E mentre tutti si aspettavano l’incontro – scontro tra CR7 e Ibrahimovic, ecco da lontano ergersi lui, Rafael Leao da Almada. Ad oggi giovane promessa e nulla più, il lusitano ha tutto dalla sua parte: età, numeri da campione e l’ammirazione, mai nascosta, per il suo connazionale, che oggi indossa la maglia numero sette della Juventus. L’erede di Ibrahimovic è andato a segno anche a Benevento, ancora una volta con un gol per nulla banale, ed è pronto al duello tutto portoghese con Cristiano Ronaldo, con il campo che domani darà la sua sentenza.

Da Lisbona a Lille, fino a Milano

Per il momento il Milan si gode il suo piccolo gioiello. Cresciuto nello Sporting Lisbona B, la seconda squadra del club della capitale, esordì in prima squadra a soli 18 anni. Per poi lasciare il club nel 2018, come molti suoi compagni di squadra, rescindendo unilateralmente il contratto. Questo a causa della violenta aggressione organizzata da numerosi tifosi al centro sportivo del club. A seguito della mancata qualificazione in Champions League. Da lì l’esperienza al Lille e, l’1 agosto 2019, a soli 20 anni, l’acquisto da parte del Milan per 23 milioni di euro. Una prima stagione con tanti alti e bassi: il periodo Giampaolo contraddistinto da un primo lampo con il gol, inutile, nell’1-3 interno patito contro la Fiorentina. Poi l’arrivo di Pioli in panchina e la rinascita condita dal gol il 7 luglio nel 4-2 rifilato proprio alla Juventus. Una prima stagione con 31 presenze e 6 gol in campionato, mentre ora si trova già a quattro marcatore in sole 11 gare (5 se si conta anche la rete nel 3-0 allo Sparta Praga).

CR7, la Playstation e la tv

E poi il gol più veloce nella storia della Serie A (dopo 6,76 secondi dal fischio di inizio di Sassuolo-Milan) e la perla nella già citata sfida contro il Benevento, condita dal gesto dell’orologio per dire “E’ il nostro tempo”. Ma è soprattutto il suo, tempo. Quello che, ad oggi, non gli ha però ancora concesso la gioia di poter giocare con la nazionale maggiore; lì dove, ovviamente, andrebbe ad incrociare Cristiano Ronaldo: “Quando lo incontrerò sarà strano perché l’ho visto solo in tv e alla PlayStation e ora sarò in campo con lui. Per me sarà un orgoglio” ammise Leao tempo fa in un’intervista.

Milan-Juventus, l’assenza di Ibrahimovic fa bene a Leao

Grandi colpi e grandi giocate, ma anche grandi pause. Ed è questo il tarlo sul quale Pioli e il Milan dovranno lavorare, la continuità di rendimento. A partire già dalla sfida di mercoledì, perché senza Ibrahimovic è lui il vero centravanti dei rossoneri. E l’assenza dello svedese, per il portoghese, è stata finora un toccasana. Lo dicono i numeri. Tre gare nella passata stagione e due gol (contro Lecce e Spal). Altrettante sfide quest’anno e ben quattro marcature (due allo Spezia, una a Sassuolo e Benevento). Lui che, a questo punto della stagione, l’anno scorso aveva realizzato solo una marcatura.

Calciomercato, fine della caccia al vice Ibrahimovic?

Una bella risposta, arrivata proprio nel momento in cui la società iniziava a chiedersi se si dovevano cercare o meno rinforzi sul mercato. Per ovviare chiaramente all’assenza del 40enne svedese. La sfida CR7-Leao, se confrontata con i soli numeri, è chiaramente impietosa (14-4 per il portoghese il computo delle reti), Ma questo Milan ha ancora voglia di sorprendere. Come il suo vice Ibra naturale.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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