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Calhanoglu ko. Arriva l’ex dal dente avvelenato e il Milan perde i pezzi. Si torna in campo già sabato, quando a San Siro arriverà il Torino di quel Marco Giampaolo di certo non rimpianto dalle parti di Milanello; ma, tra covid e infortuni, il Diavolo è in piena emergenza.

Milan, anche Calhanoglu va ko

Non ci sarà Ibrahimovic, come ammesso da Stefano Pioli nel dopo gara di Milan-Juventus (plausibile un suo rientro in campo per Cagliari-Milan di lunedì 18 gennaio) ma non ci saranno nemmeno Bennacer e Saelemaekers, entrambi alle prese con lesioni muscolari di primo livello (per loro ci sarà da attendere ancora dieci giorni circa e i due puntano a rientrare anche loro per il 18 gennaio, contro il Cagliari) e nemmeno Gabbia, che dovrà aspettare ancora un mese per tornare disponibile, per via della terapia contenitiva al legamento crociato. Per Rebic e Krunic, out mercoledì contro la Juventus a causa della loro positività al covid, i tempi dipenderanno dalla loro guarigione o meno; impossibile stimare una data per il loro ritorno, ma per poter essere della gara servono due tamponi consecutivi negativi. In sintesi, difficilmente saranno a disposizione in vista della sfida di domani contro il Torino.

Calhanoglu out, Tonali in

Ma contro i granata ci sarà spazio nuovamente per Tonali, reduce dalla squalifica rimediata nella sfida contro il Benevento, la quale ha impedito all’ex Brescia di scendere in campo contro la Juventus; ma la doccia fredda è arrivata nel tardi pomeriggio di oggi, quando sotto i riflettori ci è finito Hakan Calhanoglu: il turco è in dubbio per la sfida di sabato contro il Torino. L’ex Bayer Leverkusen infatti ha rimediato una forte contusione alla caviglia nel corso della sfida con i bianconeri: oggi ha svolto lavoro defaticante in palestra come i compagni di squadra impiegati nel match di San Siro, ma resta da valutare nelle prossime ore. Brutta notizia per Pioli, che rischia di dover rinunciare a un altro leader tecnico come Calhanoglu.

Maldini e Colombo non bastano

E che la situazione sia più che delicata, lo dicono le circostanze. Nell’ultimo periodo della gara contro la Juventus, Pioli si è trovato a metter in campo le terze linee come Maldini e Colombo, lanciando indirettamente un chiaro messaggio a dirigenza e proprietà sul fatto che questa rosa va rinforzata e in tempi anche più che rapidi, pena il perdere il treno Scudetto dopo aver vissuto mesi in testa alla classifica. Il tutto, possibilmente, senza tirare per le lunghe le trattative sul mercato. E un rinforzo offensivo da Serie A va preso, poiché non si può pensare di colmare le assenze con Daniel Maldini e Colombo, ragazzi ancora acerbi per stare in questo contesto.

Il ritorno di Zlatan Ibrahimovic

Nell’attesa che Pioli possa avere a disposizione, nuovamente, Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese aveva acceso false speranze nel cuore dei tifosi rossoneri con un messaggio che alimentava ottimismo sul suo profilo Instagram; un video d’allenamento, con tanto di gol segnato con un curioso colpo di testa in ginocchio. Il tutto accompagnato dalla didascalia “Tick, tock, tick, tock”. A scandire dunque il tempo che manca al ritorno sul terreno di gioco. Lui scalpita, il Milan spera. Il problema al polpaccio sembra superato per Ibrahimovic, anche se guai ad accelerare i tempi. Lo svedese è fermo ai box dal 22 novembre (Napoli-Milan 1-2). Ora dopo 10 partite saltate, il peggio sembra essere passato anche se l’imperativo è evitare possibili ricadute.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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