Alessandro Fabian verso Tokyo 2021, i programmi della ripartenza
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Tokyo 2021, terza partecipazione consecutiva ai Giochi Olimpici (dopo Londra 2012 e Rio De Janeiro 2016) per Alessandro Fabian. Reduce da una serie di buoni risultati alla fine della passata stagione, nonostante l’interruzione delle gare a causa della pandemia e la ripresa delle competizioni solo in autunno, il triatleta veneto apre la nuova stagione con rinnovati programmi. Seguito da uno staff tecnico completamente nuovo, per ottimizzare le performance e presentarsi agguerrito alla competizione olimpica. Accanto all’impegno sportivo, quello ambientalista. Dal 2019 è attivo con Elements Fury, progetto di salvaguardia del pianeta incentrato sulla sensibilizzazione all’ecosostenibilità. Ricrescita e ripartenza sono per Alessandro Fabian le parole d’ordine, in gara come nella vita. Di seguito, l’intervista all’atleta padovano.

Alessandro Fabian, staff tecnico rinnovato

Tre Coppe del Mondo, tra settembre e novembre dello scorso anno. Piazzamenti buoni che però non hanno soddisfatto Alessandro Fabian. “Quella passata è stata una stagione strana, nella quale non sono mai riuscito a trovare il mio miglior ritmo a causa delle continue interruzioni. I risultati conseguiti sono ancora lontani da quello che voglio – specifica il trentatrenne triatleta – Ho quindi ritenuto giusto cambiare metodi e programmi, per questo motivo mi sono voluto affidare ad uno staff tecnico completamente rinnovato. A spingermi verso questa scelta, però, anche motivi non esclusivamente tecnici” Ad affiancare Alessandro Fabian nel suo percorso verso Tokyo 2021 saranno Moreno Daga (responsabile per la frazione nuoto e già coach di Ilaria Cusinato), Norberto Salmaso per la frazione corsa e Giulia De Joannon per la preparazione fisica.

Josè Brborich, il coordinatore dalla grande umanità

A coordinare lo staff, Josè Brborich responsabile anche della frazione ciclismo. “Josè mi aveva già seguito in occasione della Fabian Experience, esperienza di condivisione legata all’attività sportiva. Di lui apprezzo la grande umanità, ciò che serve per fare la differenza in un momento difficile come quello attuale. E’ importante avere accanto qualcuno che crede nel progetto e ti affianca nei momenti di difficoltà” Jose Brborich non è comunque l’unico ad aver già collaborato con Alessandro Fabian “Moreno Daga e Norberto Salmaso facevano parte dello staff in occasione di Londra 2012 e con Giulia De Joannon collaboro già da circa tre anni. Ma averli contemporaneamente tutti insieme nello staff che mi seguirà da qui a Tokyo è la prima volta in assoluto. Una situazione che mi stimola molto

Obiettivo chiaro, studiato un piano di allenamento specifico

Quella che si disputerà a Tokyo nel prossimo mese di luglio, è la mia terza partecipazione ai Giochi Olimpici – precisa Alessandro Fabian- Una competizione che si preannuncia agguerrita, io non voglio essere da meno. Essermi circondato dei migliori professionisti per curare la preparazione tecnica ed agonistica mi permetterà di presentarmi al meglio” Per raggiungere l’obiettivo, Josè Brborich ha studiato un piano di allenamento specifico. “Siamo ancora in fase di studio e aggiustamento – spiega il coordinatore dello staff – Ma l’obiettivo è chiaro, vogliamo migliorare le performance di Alessandro soprattutto nel ciclismo e nella corsa. Sappiamo quali aspetti andare a migliorare e quali modifiche apportare” Aspetti che nell’ultimo periodo erano stati tralasciati. “In sintesi – specifica Alessandro Fabian – puntiamo a migliorare ritmo e potenza per ottenere una maggiore esplosività in ogni frazione

Elements, accanto a quello sportivo l’impegno ambientalista

Definite le tappe che lo porteranno a Tokyo 2021, Alessandro Fabian non smette di dedicarsi ai suoi progetti legati all’ambiente avviati con Elements. Congedato dal Gruppo Sportivo Carabinieri, tre anni fa ha fondato una squadra, la Elements appunto, per sensibilizzare le persone all’importanza dell’ecosostenibilità. Un messaggio che l’atleta padovano porta avanti con forza, Elements Fury l’evento dimostrativo realizzato nel 2019. “Tre giorni dedicati alla salvaguardia del pianeta, nel realizzarla mi sono concentrato su alcuni problemi ambientali che coinvolgono, da sempre ma anche in tempi più recenti, la mia regione. Dai noti problemi dell’acqua alta a Venezia alla tempesta vaia che ha colpito Belluno nel 2018 causando lo sradicamento di migliaia di ettari di foreste alpine. A Belluno ho pedalato, a Venezia ho nuotato, a Padova ho corso. Con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sull’importanza del nostro comportamento. Dobbiamo imparare a convivere, con rispetto. Perché tutto può cambiare

Green Heroes, sensibilità verso la ecosostenibilità

Dall’anno scorso Alessandro Fabian è diventato capitano dei Green Heroes, un team di atleti che vuole sensibilizzare sul tema della ecosostenibilità. “L’idea è nata durante il lockdown dello scorso marzo. Ho fatto la quarantena sotto il Monte Grappa, circondato da un ambiente naturale che mi ha stimolato a creare qualcosa di nuovo, qualcosa che avesse un imprinting diverso nel momento che fossimo usciti dalla pandemia. Ho quindi raccolto intorno a me altri atleti che condividessero il progetto. Così è nato il progetto Green Heroes” L’apneista Alessia Zecchini, l’arrampicatore Stefano Ghisolfi, il saltatore da grandi altezze Alessandro De Rose, il driver auto elettriche Luca Filippi sono gli altri componenti del gruppo. “Volevamo fare una azione che portasse qualcosa di nuovo, abbiamo piantato un albero. E attraverso una call to action abbiamo coinvolto i nostri fan, se avessero creato una storia utilizzando parole chiave da noi fornite ne avrebbero vinto uno. Lo abbiamo regalato a dieci di loro, tutti gli alberi donati hanno contribuito a creare la Green Heroes Forest

Un albero, metafora del cambiamento

Piantare un albero perché crescesse era il messaggio giusto da diffondere – puntualizza Alessandro Fabian – Un gesto che portasse qualcosa di diverso per dare un nuovo inizio ad una situazione che ci stava facendo giocoforza cambiare. Ma anche una azione di consapevolezza per uscire da un momento di stop che ci teneva bloccati in casaUn albero come metafora della crescita, del divenire, del cambiamento. “Non bisogna mai abbassare la guardia, la vita è una continua evoluzione. Se non impari a stare dietro alle idee e ai cambiamenti rischi di rimanere indietro. Nella mia carriera ho imparato che se non evolvi nelle tue motivazioni e nella tua metodologia di allenamento, rischi di fermarti e non fare più risultato” Insegnamenti che Alessandro Fabian ha portato dentro il progetto di Green Heroes. “Trovare idee e creare nuove possibilità, nuove stimoli. Per lanciare un periodo di consapevolezza diverso per un pensiero diverso” Crescere e ripartire, nello sport come nella vita. Il messaggio di Alessandro Fabian.

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