Powervolley Milano: Perugia è troppo, ma Milano è poco
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Due ore di alti e bassi, dove a fare la differenza sono state qualità e intesa tra i reparti. L’Allianz Powervolley Milano ingrana la sesta ed esce sconfitta anche dalla trasferta di Perugia, contro una Sir apparsa molto più squadra. La classifica è meglio non guardarla, perché deprimente, al netto delle gare da dover recuperare. Il fatto, però, è che l’ultima vittoria dei milanesi risale ancora al 29 novembre, 3-0 a Latina. E non si può non parlare di crisi.

Powervolley Milano, a Perugia finisce 1-3

Nel duello in terra umbra contro la capolista si è vista, come di consueto, un’Allianz Powervolley Milano dai mille volti. Una prova di buon livello in generale per i ragazzi di Piazza e a conferma arrivano i parziali maturati: 25-18, 23-25, 25-16, 25-21. Ma la qualità del roster degli avversari e una pluralità di scelte per Heynen hanno fatto davvero la differenza. “Sono molto forti in battuta ed oggi lo sono stati molto a muro – l’ammissione di Jean Patry – difendendo anche tanto. Noi dobbiamo ritrovare un po’ di cuore e di grinta perché forse l’abbiamo persa, ma sono sicuro che questo ci permetterà di tornare a vincere. Dobbiamo lavorare insieme come una squadra». 

Poca intesa, tanti errori banali

Il mea culpa di Patry consente però di trovare quanto di buono visto al PalaBarton. Il ritorno dell’opposto francese, la discreta prova nel finale di Mosca, un Ishikawa a corrente alternata ma comunque presente. Di contro, però, un Daldello non impeccabile, un Piano uscito malconcio dal match e uno Sbertoli apparso fuori dal contesto. Tanti punti di domanda, che accompagneranno Piazza in un calendario che di certo non l’ha aiutato. Dopo le sfide impegnative già giocate, ora altri due match importante contro Modena (in programma il 21/01) ed il quarto di finale di Coppa Italia a Trento (il 27/01). La “sfortuna” di avere un gennaio con un altissimo coefficiente di difficoltà (acuito anche dai recuperi dei match saltati a dicembre) ha fatto il resto. Di certo, però, serve più lucidità e più costanza nel corso dei set, più determinazione in alcune giocate ed anche un pizzico di furbizia per far sì che i punti contesi, e poi decisivi, abbiano il colore di Milano.

Poche energie, quale futuro per la Powervolley Milano?

La sconfitta contro Perugia, tuttavia, non pesa in quanto tale, perché contro avversari che sulla carta sono favoriti è lecito cedere il passo, tuttavia questo stop si allinea alle cinque battute d’arresto precedenti, lasciando umana e sportiva delusione. Il tempo per ricaricare le energie è purtroppo poco, anche per questo motivo Piazza ha dato spazio un po’ a tutti (unico non entrato, il libero Meschiari). Di certo, però, ad oggi la coperta appare estremamente corta e appena Milano ha qualche defezione va in apnea. E ne risente il gioco, il risultato, la classifica. C’è da chiedersi cosa potersi aspettare dal futuro, alla luce di un ranking ormai compromesso ed un cammino in Coppa Italia più che ostico.

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Sir Safety Conad Perugia – Allianz Powervolley Milano 3-1, tabellino 

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – ALLIANZ POWERVOLLEY MILANO: 3-1 (25-18, 23-25, 25-16, 25-21)

Sir Safety Conad Perugia: Piccinelli 0, Ricci 10, Travica 4, Ter Horst 17, Leon 26, Zimmerman 1, Solè 12, Colaci (L), Plotnytskyi 9. N.e.: Vernon-Evans, Sossenheimer, Biglino, Russo (L), Atanasijevic. All. Vital Heynen.

Allianz Powervolley Milano: Staforini, Basic 3, Kozamernik 7, Daldello 1, Sbertoli 0, Maar 7, Weber 0, Patry 7, Piano 4, Mosca 2, Ishikawa 10, Urnaut 14, Pesaresi (L). N.e.: Meschiari (L). All. Roberto Piazza.

NOTE 

Durata set: 24’, 37’, 25’, 34’. Durata totale: 2 h.

Sir Safety Conad Perugia: battute vincenti 4, battute sbagliate 15, muri 13, attacco 51%, 54% (28% perfette) in ricezione.

Allianz Powervolley Milano: battute vincenti 1, battute sbagliate 13, muri 7, attacco 39%, 51% (17% perfette) in ricezione.

Arbitri: Pozzato – Luciani. Terzo Arbitro: Polenta.

Impianto: PalaBarton di Perugia.

MVP: Leon

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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