L’ultimo atto del Conte II è il salvataggio dello sport
Ti piace questo articolo? Condividilo!

A seguito della crisi innescata da Italia Viva, Giuseppe Conte ha rassegnato le dimissioni da Presidente del Consiglio.

Prima di recarsi dal Presidente Sergio Mattarella per ufficializzare una decisione anticipata già dalla giornata di ieri, Conte ha presieduto l’ultimo Consiglio dei Ministri, nel quale è stato approvato l’unico punto all’ordine del giorno: il decreto “Misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI)”.

Proposto dallo stesso Conte e dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, il provvedimento si è reso necessario per scongiurare le sanzioni del CIO (Comitato Olimpico Internazionale), che nella seduta di domani prenderà in esame la possibilità di punire l’Italia per la lesione dell’autonomia dello sport, un principio violato con l’istituzione della società Sport e Salute S.p.a.

Fortemente voluta dal sottosegretario con delega allo sport Giancarlo Giorgetti durante il primo Governo Conte (Lega-M5S), la nuova società aveva di fatto assunto alcuni compiti che precedentemente toccavano al CONI, organo indipendente dalla politica.

Il problema era stato sollevato dal presidente Giovanni Malagò, ma non si era risolto nemmeno con la fine del Governo Conte I e l’inizio del Conte II (M5s-Pd): la riforma dello sport promossa da Spadafora aveva infatti ottenuto alcuni obiettivi importanti (tra cui il professionismo femminile e la tutela dei lavoratori), ma non era riuscita a sciogliere il nodo della governance.

Pertanto, la seduta del CIO di domani avrebbe senza dubbio ratificato alcune sanzioni durissime nei confronti dell’Italia, che alle prossime Olimpiadi sarebbe stata costretta a gareggiare senza bandiera e inno nazionale. Oltre al danno di immagine, comunque rilevantissimo, ce ne sarebbe stato anche uno economico: con la sospensione del CONI da parte del CIO, sarebbero venuti meno anche i contributi, fondamentali in vista dei prossimi appuntamenti internazionali, segnatamente Milano-Cortina 2026.

Da qui la necessità di salvarsi in extremis con l’ultima seduta del Consiglio dei Ministri del Conte II, che ha ridato al CONI piena autonomia e indipendenza quale componente del CIO. Il decreto inoltre attribuisce al CONI una propria dotazione organica di personale, anche dirigenziale: il personale di Sport e Salute S.p.a. tornerà infatti al CONI.

Lorenzo Zacchetti
News Reporter
Giornalista professionista, ha diretto “Eurocalcio” ed è stato publisher tra gli altri, di “Superbasket” e “Hurrà Juventus”. Ha scritto anche per Sky Sport UK, ESPN, Football Business, Dieci, Calciomercato.com, Sportal ed attualmente lo potete leggere su TPI, Affari Italiani e ilfattoquotidiano.it. Ha scritto diversi libri, tra cui “Cambiare il mondo con un pallone - Da Nelson Mandela a Megan Rapinoe, da Diego Maradona a Che Guevara: Quando in gioco c’è l’identità”. Conduce “Brand Journalism” su Radio Lombardia e dal 2011 è consigliere del Municipio 7 di Milano per il PD, dove è stato anche Presidente della Commissione Sport. https://www.ledizioni.it/prodotto/cambiare-il-mondo-con-un-pallone/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi