Ivana Di Martino, gara solidale tra le vie di Milano
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E’ il primo progetto italiano che unisce attività motoria e attività digitale, a usufruirne saranno, nei prossimi quattro anni, 2600 bambini che vivono situazioni di fragilità e povertà educativa in alcuni quartieri difficili delle città di Milano, Napoli e Catania. Sviluppato in collaborazione con le scuole, “Stringhe: piccoli numeri in movimento” è il progetto di Mission Bambini che prevede attività che integrano coding e robotica con psicomotricità e attività sportiva. Giovedì 28 gennaio, Ivana De Martino, da sempre sensibile ad iniziative solidali e in particolar modo a quelle rivolte ai minori, darà il via ufficiale al progetto con una corsa di 9, 3 km tra le vie di Milano. Partenza alle ore 14,30 da Via Ronchi (quartiere Lambrate) dove ha sede Mission Bambini, l’arrivo all’Istituto Comprensivo Statale Trilussa di Via Graf (quartiere Quarto Oggiaro). La manifestazione si concluderà con la consegna di un testimone al Dirigente Scolastico del “Trilussa”, gesto simbolico che riunisce tutte le scuole e i bambini che usufruiranno del progetto.

Ivana di Martino, per lei un percorso studiato in laboratorio

Il percorso che seguirà Ivana – spiega Vincenzo Walsh, referente progetti di Mission Bambini – è il risultato di un laboratorio digitale di coding applicato all’attività sportiva, che ha coinvolto sette bambini che frequentano la scuola elementare” Il coding è un linguaggio molto semplice di programmazione, l’approccio metodologico che ne è alla base si fonda sulla capacità di approcciare la risoluzione di un problema in maniera lineare. “Ai bambini è stata fornita una mappa di Milano per studiare il percorso più veloce con il quale Ivana Di Martino avrebbe potuto raggiungere il traguardo. Definito il percorso, lo hanno testato grazie a MatataLab, piccolo robot pensato per la messa in pratica del coding che ha simulato il percorso sulla mappa. I bambini hanno così potuto verificare e perfezionare il lavoro svolto”

Stringhe, il progetto di Mission Bambini

Come Mission Bambini – prosegue Vincenzo Walsh – lavoriamo con le strutture scolastiche, prestiamo attenzione ai bambini che presentano evidenti condizioni di fragilità educative. Per dare loro figure di riferimento diverse da quelle che hanno nei contesti in cui vivono” Nei prossimi quattro anni, infatti, il progetto “Stringhe: piccoli numeri in movimento”, destinato a circa 2600 bambini di età tra 5 e gli 11 anni, vedrà coinvolte 200 famiglie. Ma anche 200 operatori, tra educatori ed insegnanti. di dieci scuole dell’infanzia e primarie dei quartieri Quarto Oggiaro, Bruzzano e Niguarda a Milano, Scampia e Secondigliano a Napoli. Librino a Catania.

Nuova metodologia educativa, integrate attività motoria e attività digitale

L’obiettivo è mettere a punto una nuova metodologia educativa, replicabile ed economicamente sostenibile. “L’integrazione di attività motoria e attività digitale favorisce l’acquisizione di competenze cognitive e relazionali fondamentali per i bambini” Competenze che viceversa sono spesso difficili da acquisire per via del contesto nel quale vivono. A causa del Covid19, poi, tante scuole sono rimaste chiuse, chi era già in difficoltà prima della pandemia si trova oggi ancora più in difficoltà. “Dovevamo partire a metà dell’anno scorso – precisa Vincenzo Walsh – il Covid19 ci ha costretto ad una riorganizzazione. Ma siamo sicuri che il nostro progetto aprirà una nuova strada. Attraverso 20 ore di attività motoria e 26 di attività digitale ripetute ogni anno, alla fine del progetto creeremo una piattaforma digitale online che permetterà ad altre scuole di trovare vademecum, dispense e video che permetteranno l’implementazione di questi laboratori all’interno delle proprie classi

Lo sport, per troppi bambini ancora una chimera

Per questi bambini, lo sport è spesso una chimera. “Ad oggi il 40% dei bambini non fa sport perché non ha la possibilità di accedervi o perché l’offerta è scarsa. Lo sport invece è fondamentale per sviluppare competenze come il rispetto delle regole, il rispetto dell’altro, l’interazione con gli adulti, l’autodisciplina. Aver scelto Ivana Di Martino come testimonial del progetto è un segnale importante” La runner milanese, si sa, è sensibile ai progetti solidali. A maggior ragione quando a esserne beneficiari sono i bambini “La cosa importante per i bambini– sono le parole di Ivana Di Martino – è fargli fare cose, quando Mission Bambini mi ha presentato il progetto ne sono rimasta entusiasta e affascinata. Sia per la parte motoria che per l’impiego della robotica e del coding

Il contributo di Ivana Di Martino al progetto, in attesa di una nuova impresa sportiva

Ma soprattutto ciò che mi riempie di gioia – prosegue Ivana Di Martino – è poter dare il mio contributo ai bambini attraverso la corsa che è tutta la mia vita” Una piccola-grande sfida, nell’arco temporale di Ivana Di Martino si prospetta una nuova impresa sportiva. “Questo evento è l’occasione di agevolare la partenza di questo progetto meraviglioso – afferma con energia Ivana – Ma per me è anche l’occasione di ripartire, anche se in maniera lieve. In primavera conto di affrontare qualche gara, la situazione attuale non consente però una programmazione certa. Vorrei fare i 100 km del Passatore, ma non è sicuro che si svolga la prossima edizione. E la prevista maratona in Grecia è stata annullata. Ma intanto parto con questa corsa tra le vie di Milano che, se non dal punto di vista della preparazione, almeno mi gratifica dal punto di vista morale ed emotivo. Con l’auspicio che nel prossimo autunno possa cimentarmi in Europa in una nuova impresa sportiva

Per iscriversi gratuitamente e per il programma completo dell’evento online: https://www.missionbambini.org/connettiti/informati/evento-stringhe

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