Bologna-Milan: la conferenza stampa di Pioli
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Le dichiarazioni in diretta in conferenza stampa di Stefano Pioli oggi, venerdì 29 gennaio 2021, alla vigilia della gara di campionato Bologna-Milan.

Bologna-Milan, che partita si aspetta?

“Non serve guardarsi indietro ma guardare avanti e pensare alla gara contro il Bologna. Per fare bene devi meritarlo, ti fa sudare, gioca un calcio intenso e aggressivo. Mihajlovic dice che il Milan merita il primo posto? Condivido appieno, abbiamo fatto un ottimo percorso. Alla fine del girone d’andata abbiamo 18 punti in più rispetto all’anno scorso, l’anno scorso siamo finiti a 16 punti dall’Inter, la differenza c’è. Stiamo cercando di limarla, la lotta per la Champions sarà agguerrita”.

Cosa riacquista il Milan con il ritorno di Bennacer?

“Sta meglio ma è fuori da parecchio tempo. Domani se oggi farà l’allenamento come fatto finora sarà convocato ma non partirà dall’inizio. E’ un centrocampista completo, che sa costruire bene, strappare, rubare palla. Centrocampista con grandi qualità e ampi margini di miglioramento. E ieri grande allenamento con tanti giocatori, come non succedeva da tempo”.

Come ha visto Ibrahimovic questi giorni?

“Un Ibra determinato ma come sempre. Dispiaciuto per aver lasciato la squadra in dieci, ma è determinato e carico”.

Oggi si sente più psicologo o allenatore?

“Il mio ruolo è sempre suddiviso sul lavoro sul campo e mentale, ma sempre continuato a lavorare e sappiamo che certe prestazioni potevano essere migliori, soprattutto quella con l’Atalanta. Mai cambiato idea sulla mia squadra, sempre stati ottimi. Il derby? Non è stato un bello spettacolo ma sono stato giocatore anch’io e capisco. Non le capisco e non le condivido ma vanno messi dei punti. Ibra non è razzista e la società è sempre stata in prima linea per combattere il razzismo. Ora si parla della prossima partita”.

Bologna, Crotone, Spezia: è un momento chiave della stagione?

“E’ chiaro che la gara di domani è importante, arriva dopo una settimana faticosa dal punto di vista fisico e mentale. Ora concentriamoci su quello, poi dopo avremo la fortuna di avere due settimane pulite dove recupereremo altri giocatori. Non siamo uniformi nella condizione ad oggi, abbiamo bisogno di ritrovare compattezza e tutti la migliore condizione possibile. Ultimamente per fare un 11 contro 11 avevo bisogno dei ragazzi della Primavera”.

Ora si parla solo di rigori e poco della favola Milan: ha colto anche lei questo clima?

“A noi non è mai interessato quello che dicono all’esterno, su questo abbiamo costruito il nostro lavoro. E noi dobbiamo continuare ad essere così equilibrati. Noi dobbiamo essere gli artefici dei nostri risultati e lo siamo stati quando nessuno credeva in noi e dobbiamo continuare a farlo. Ibrahimovic? Non ci siamo detti nulla di particolare, anzi. Credo che lui abbia bisogno di queste situazioni per trovare energia e determinazione, è tranquillo e motivato”.

Come ha visto Tomori?

“L’ho visto molto bene. E’ arrivato da pochi giorni ma ha dimostrato delle belle qualità e delle belle caratteristiche. Molto attento, intelligente e ha grande voglia di imparare”

Ci fa un punto su Brahim Diaz? Si augura di aver chiuso il conto con la sfortuna?

“Diaz ha avuto un fastidio muscolare che andrà rivalutato la settimana prossima. Abbiamo bisogno, ci sono tanti impegni”.

Ha individuato ad oggi un 11 titolare?

“Nel calcio e gerarchie sono mutabili, poi sono le prestazioni dei giocatori che ti fanno capire questo”.

L’assenza di Kjaer quanto sta mancando?

“Mi auguro che sia un’assenza che non duri troppo, è un giocatore importante. Ma se siamo primi in classifica vuol dire che abbiamo sopperito anche ad assenze così gravi”.

Cosa vuol dire ai tifosi per tranquillizzali?

“La squadra c’è, i valori ci sono e abbiamo le qualità per mantenere questi livelli di prestazione. Certo, dobbiamo alzare l’asticella per raggiungere l’obiettivo di centrare la qualificazione alla Champions League”.

Rebic e Mandzukic, come stanno?

“Per gli ex positivi saltare due settimane di allenamento significa tanto. Qualcosa ci vuole, pazienza, per la migliore condizione. Sta crescendo, sarà pronto per le prossime gare. Mario dopo pochi minuti contro l’Atalanta ha avuto una distorsione alla caviglia, se oggi andrà bene domani sarà convocato”

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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