Quanti rigori ha sbagliato Ibrahimovic
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Anche gli dei, ogni tanto, hanno una caduta. Di stile, di performance, d’immagine. L’unica differenza è che quando accade a loro, il tonfo si sente. Perché la dea bendata non lascia indifferente nessuno, nemmeno se ti chiami Ibrahimovic. Il dio autoproclamato, quello che avrebbe avuto sicuramente un posto di rilievo ne “La caduta degli dei” film del 1969 di Luchino Visconti

Una settimana da caduta degli dei

Ma qui non è finzione, anzi. Siamo di fronte alla cruda realtà di un quasi 40enne che si crede il grande trascinatore di questo Milan (e, numeri alla mano, lo è ancora) ma che inevitabilmente è incappato in giornate storte. O meglio, in una vera e propria settimana di passione. Il dio Zlatan è tornato sulla terra, offuscato da una lite con Lukaku che ne ha macchiato l’immagine di uomo che ripudia il razzismo ed un rigore fallito, sabato contro il Bologna, che porta a quota cinque il numero delle massime punizioni terminate ora tra le mani del portiere avversario, ora ai lati della porta. Numeri e immagini che non rendono giustizia di fronte a chi, arrivato poco più di un anno fa in maglia rossonera, è riuscito a trasformare una banda di giovani volenterosi in una vera e propria corazzata.

Il diverbio con Lukaku nel derby

Ma l’attualità, si sa, è quella che conta. E purtroppo la settimana appena conclusa è stata quella peggiore, da quando è tornato al Milan, di Ibrahimovic. Perché si è aperta con il derby contro l’Inter in Coppa Italia, vinto dai nerazzurri per 2-1 “grazie” anche al generoso regalo dello svedese, capace di farsi espellere e resosi protagonista di una disputa, tutt’altro che amichevole, con Lukaku. Un tristissimo scambio di convenevoli degno di una sfida da campetti di periferia, con annessi insulti indegni di giocatori profumatamente pagati quali sono. Loro che, a tutti gli effetti, dovrebbero essere esempi di correttezza nei confronti dei più giovani. Certo la marcia indietro del giorno dopo, con tanto di pubblicazione sui social di un video con un bambino di colore e uno bianco che si abbracciano condito dalla scritta “We are ONE” (siamo una cosa sola) è apparsa tanto doverosa quanto scontata; ma, si sa, per chi si autoproclama dio non è così semplice fare marcia indietro. Tanto di cappello dunque a Ibra, che aveva chiesto scusa anche ai suoi compagni subito dopo la fine del derby (Pioli dixit).

Quanti rigori ha sbagliato Ibrahimovic

E poi c’è lui, il rapporto, tesissimo, con i calci di rigore. Ne ha tirati 100 nella sua lunga carriera, segnandone 84 e sbagliandone 16. A preoccupare, però, è l’assoluta parità che vige da quando è tornato al Milan: cinque segnati, altrettanti sbagliati; meglio farli tirare a Kessie (che invece è cecchino infallibile). E il gol numero 65 in campionato con la maglia del Milan che tarda ad arrivare. Ora, però, Ibra avrà subito la possibilità di rifarsi perché domenica, a San Siro, arriverà il Crotone. Squadra contro la quale lo svedese non ha mai giocato e, di conseguenza, mai segnato. Potrebbe essere la sua vittima numero 31 in Serie A. Dopo una settimana difficile, la ricetta per ripartire non può che essere il ritorno al gol.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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