Calciomercato Milan: il rinnovo di Kessie, le cifre
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Era arrivato nella calda e rivoluzionaria estate del 2017, quella della gestione Fassone-Mirabelli, quasi in punta di piedi. Timido, poco appariscente; ma su di lui il Milan puntava tanto, come dimostrano i 28 milioni di euro spesi per strapparlo al’Atalanta tra il prestito biennale e il successivo riscatto. Oggi, a distanza di quasi quattro stagioni, Frank Kessie è a tutti gli effetti un punto fermo del centrocampo del Diavolo, giocatore capace di crescere in modo esponenziale in termini di qualità e visione di gioco. 

Calciomercato Milan, il rinnovo di Kessie

Dopo i detrattori, gli amanti. Il percorso del centrocampista ivoriano al Milan, infatti, non è stato dei più semplici; perché, complice forse un sistema di gioco che lo frenava o forse una non ancora maturità tecnico tattica raggiunta, i suoi primi anni in rossonero sono stati molto difficili. Tante le voci che etichettavano come fallimentare il suo acquisto, soprattutto per l’importante esborso economico; voci di detrattori che, con il corso del tempo, si sono tramutate in continui apprezzamenti. E ora Kessie dirige, come un maestro d’orchestra, il centrocampo del Milan.

Un giocatore insostituibile

Un giocatore unico, che Pioli spesso ha fatto fatica a sostituire; ci ha provato con, a turno, Tonali, Krunic e Meité, ma i risultati non sono stati brillanti. Vero che in sua assenza il Milan non ha comunque perso (ha saltato solo due sfide finora, quella di Europa League a Lille chiusa sull’1-1 e quella di San Siro per squalifica contro la Lazio vinta 3-2) ma in ogni caso un suo sostituito ideale, ad oggi, non sembra esserci in squadra. Potrebbe diventarlo Meité, arrivato a gennaio dal Torino, ma sicuramente tra i due c’è un divario enorme attualmente.

Le cifre per il rinnovo di contratto

Motivo per il quale la dirigenza del Milan non vuole farsi trovare impreparata e sta già pensando ad un rinnovo del suo contratto, con relativo aumento dell’ingaggio. L’attuale legame tra il centrocampista ivoriano e il Diavolo andrà a scadenza solo il 30 giugno del 2022 ma è chiaro che è questo il momento in cui bisogna discutere, per non far nascere nuove situazioni come quelle che attualmente vedono protagonisti Gigio Donnarumma e Calhanoglu, i cui accordi commerciali con il Milan scadranno invece già tra quattro mesi. Non c’è fretta, chiaramente, ma già un’ipotesi di rinnovo sul tavolo c’è, con contratto di quattro anni a 4,5 milioni di euro, ben più alto degli attuali 2,2 percepiti dall’ivoriano.

Da evitare un nuovo caso Donnarumma

In via Aldo Rossi sperano che la storia di Kessie al Milan possa andare ben oltre i 23 gol in 163 partite disputati finora, anche se molto dipenderà da come si evolverà la situazione Calhanoglu: il turco guadagna 2,5 milioni di euro, quindi più o meno la stessa cifra di Kessie, ne ha chiesti 7 ma potrebbe “accontentarsi” di 4,5. Il Presidente, come viene chiamato dai compagni Kessie, si aspetta di essere valorizzato anche dal punto di vista economico: Atletico Madrid, Tottenham, Napoli e Roma sarebbero sulle sue tracce, il valore del cartellino ad oggi è almeno di 50-60 milioni di euro.

Kjaer e Diaz ancora ko, niente Crotone per loro

Intanto le notizie provenienti da Kjaer e Diaz non sono del tutto incoraggianti: il controllo al quale si è sottoposto il difensore danese ha dato esito positivo. Il giocatore inizierà adesso un lavoro individualizzato di ricondizionamento, il che lo esclude automaticamente almeno per la gara di domenica contro il Crotone; per Brahim Diaz, invece, confermata la lesione ai muscoli flessori della coscia sinistra. Il processo di guarigione procede e verrà ricontrollato fra una settimana. Anche lui, dunque, sarà out per il match contro i calabresi.  

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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