“Speriamo sia un pareggio”, libro sulla riforma del diritto sportivo
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“Speriamo sia un pareggio. Le donne, lo sport e la sfida del cambiamento”. E questo il titolo completo del nuovo libro sulla riforma del diritto sportivo, scritto da Maurizio Folli, in collaborazione Maria Luisa Garatti e Elena Pisani, per Edizioni La Vela. In circa 200 pagine, in uscita a marzo (il sogno sarebbe l’8 per la Festa della Donna) viene analizzata la situazione legata alla riforma del diritto sportivo. Si tratta di un libro davvero unico. Ben diverso da quelli già pubblicati su questo tema in cui si è parlato più che altro di atlete femminili. Ce lo hanno spiegato in esclusiva proprio gli autori, a partire dall’ideatore da cui è partito tutto, Maurizio Folli.

Speriamo siamo un pareggio

“Un terzo di questo libro parla di storia, dalle olimpiadi greche a quelle moderne. Ricordando per esempio che Pierre de Coubertin non voleva le donne ai Giochi. Un’altra parte è dedicata all’evoluzione della normativa delle pari opportunità nello sport. Abbiamo analizzato quindi gli interventi della comunità europea, visto che tolto il golf e qualcosa legato al ciclismo le donne sportive non sono professioniste. Il problema non è solamente economico, quanto quello legato alle tutele lavoristiche. Le conclusioni sono anche sul Covid-19 e sull’attuale riforma che se venisse approvata porterebbe appunto al riconoscimento del professionismo per il settore femminile”.

Maria Luisa Garatti

“Per quanto riguarda la parità di genere gli statuti delle federazioni dovranno essere rifatti indicando che uomini e donne hanno pari opportunità. E non dimentichiamo che parliamo solo di normodotati. Ci si è dimenticati di inserire finora tutto il discorso legato al movimento paralimpico, nato proprio in Italia, a Roma nel 1960. L’obiettivo è dare voce a tutte le donne che non sono riconosciute e dare risalto alla figura della sportiva”.

Maurizio Folli

“Si è cercato di non fare solo un testo giuridico per professionisti del settore, sulla storia e gli aspetti giuridici, ma anche un libro per chi è interessato a vedere come è cambiato il nostro movimento dal 1800 e tra le due Guerre. Tre anni fa mi sono messo scartabellare tra tutto il materiale scritto in merito e mi sono reso conto che non avrei mai finito di leggere tutti gli articoli. Per fortuna questi due angeli mi hanno dato una mano, anche perchè riferimenti a aneddoti si trovano da tutte le parti”.

“Speriamo sia un pareggio”, storia

“Per esempio la canzone ‘Dove vai bellezza in bicicletta‘ dà l’idea di quale fosse il panorama di allora. Le limitazioni era tante, anche a livello appunto di abbigliamento. Basti pensare come un tempo le donne non potevano presentarsi alle gare senza un accompagnatore. Oggi la situazione è migliorata ma le bambine che iniziano a fare sport poi magari smettono per volere dei genitori o perché non ci sono squadre per loro. Lo si è visto nel caso della giovanissima calciatrice romana”.

Elena Pisani

“Noi avvocati dello sport lavoriamo tutti per lo stesso fine, che è la parità. Negli Stati Uniti si è partiti un anno prima ma siamo lì. Si tratta di un problema culturale”.

News Reporter

1 thought on ““Speriamo sia un pareggio”, libro sulla riforma del diritto sportivo

  1. Mi sembra che si veramente giunto il momento di eliminare tanti preconcetti e soprattutto le iniquità di genere in tutti i sensi e per tutti. Complimenti agli autori. Ne farò presente ad una delle mie figlie a futura memoria anche per la mia nipote

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