Hockey Milano Bears: a valanga su Val Venosta, gara-1 vain archivio
Ti piace questo articolo? Condividilo!

L’Hockey Milano Bears (foto Semino) ha battuto 10-1 il Val Venosta in gara-1 dei quarti di finale dei playoff promozione della Division I della IHL. I Bears, arrivati secondi in virtù della sconfitta maturata nello scontro diretto col Dobbiaco, ha dimostrato che l’aver chiuso la regular season con il miglior attacco qualcosa ha significato.

Hockey Milano Bears, gara-1 una formalità 

Gara-1 che è apparsa una semplice formalità per l’Hockey Milano Bears, capace di portarsi sul 9-0 per subire poi la prima rete del Val Venosta. A segno, per i ragazzi di Da Rin, Asinelli, Piccinelli e Perna, tutti e tre autori di una doppietta, ai quali sono seguiti le reti singole di Suevo, Alario, Tilaro e Fadani. Di Pohl la rete degli ospiti. 

Il calendario di gara-2 ed eventuale gara-2

L’Hockey Milano Bears tornerà ora in campo sabato prossimo, alle ore 18, per gara-2 sul ghiaccio del Val Venosta/AHC Vinschgau Eisfix. In caso di nuovo successo, al formazione milanese sarebbe subito qualificata per le semifinali di playoff. In caso contrario i ragazzi di Da Rin saranno costretti a gara-3 sabato 27 febbraio, con la sfida al Palazzo del Ghiaccio – Agorà di via dei Ciclamini in programma alle ore 19.

Le altre gare dei quarti di finale

Le altre gare dei quarti di finale hanno visto il successo del Dobbiaco, che ha finito al primo posto la regular season, unica formazione capace di battere il Milano sul campo, sul Real Torino per 8-1. Prove vincenti anche per i Valpellice Bulldogs, capaci di battere di misura il Piné (2-1), mentre la sorpresa è il successo esterno del Cadore sul campo del Bolzano/Trento (5-2).

Content not available.
Please allow cookies by clicking Accept on the banner
Avatar
News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi