Milan-Inter: la settimana di Ibrahimovic
Condividi l'articolo

Lui triste, abulico, poco incisivo; il suo nemico sorridente, con tanto di doppietta e assist per il compagno di reparto Lautaro. Un derby nel derby, ma anche una gara per dimostrare di essere ancora fondamentale. La stracittadina di domenica sera avrà un gusto particolare per Ibrahimovic, che sul manto erboso di San Siro ritroverà quel Lukaku nemico dichiarato dopo il derby di Coppa Italia e la lite, al limite del civile, scaturita a margine.

Dal derby al Festival di Sanremo

Ma dovrà arrivare al derby con la mente sgombra da ogni pensiero, Ibra. Perché di polemiche ce ne sono tante fin troppe: dalla sua partecipazione al Festival di Sanremo in un momento così importante della stagione (“Ogni cosa che fa ha una sua logica” ha tagliato corto il presidente Scaroni), alla già citata diatriba con Lukaku. Ma anche la gioia per i gol numero 500 e 501 in carriera con le maglie dei club rifilati al Crotone e le polveri bagnate di La Spezia. Lì dove lo svedese è parso la copia sbiadita dell’Ibrahimovic che tutti conoscono.

Stella Rossa-Milan, Mandzukic titolare

Chissà se giovedì Pioli riuscirà a convincerlo a riposarsi e non scendere in campo nel match d’andata dei sedicesimi di finale di Europa League a Belgrado sul campo della Stella Rossa (ore 18.55). Finora, quando è stato bene, Ibrahimovic ha sempre giocato: solo contro il Torino, il 9 gennaio scorso, entrò a cinque minuti dalla fine al posto di Leao. Ma era un altro Ibra, quello reduce dall’infortunio al polpaccio che lo tenne fuori 21 giorni, troppo pericoloso rischiare. Come pericoloso appare mandarlo nell’area di Belgrado giovedì, in una gara che può essere gestita sui 180 minuti. Soprattutto considerando che, tre giorni dopo, ci sarà il derby contro l’Inter che invece arriverà fresca all’appuntamento. Pioli, intanto, può gioire: è tornato in gruppo Rebic, che potrebbe partire titolare in Europa League al pari di Tonali e Mandzukic.

Ibra-Lukaku, basta gesta antisportive

E poi sarà tempo di derby per tutti. Anche per Ibra, anche per Lukaku: il dio Zlatan che sfida il Re Romelu, di nuovo sul campo. Si spera, quesa volta, senza eccessi e gesta antisportive.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi