Un derby da dedicare alla memoria di Bellugi
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Il derby di Milano si aprirà con un minuto di silenzio. Prima di sfidarsi per il primato in classifica, Inter e Milan renderanno omaggio a Mauro Bellugi, scomparso questa mattina nell’ospedale di Niguarda, in seguito a un’infezione.

Il Covid e l’amputazione delle gambe

Mauro Bellugi aveva compiuto 71 anni lo scorso 7 febbraio e da novembre viveva senza gambe, amputate in seguito alle complicazioni insorte in seguito al contagio di Covid-19. L’ex stopper di Inter, Bologna, Napoli e nazionale azzurra aveva affrontato con spirito la disavventura, affermando di volersi comprare “delle protesi come quelle di Pistorius”, intento per il quale l’ex presidente nerazzurro Massimo Moratti si era reso disponibile ad aiutarlo economicamente. Il padre Angelo nel 1969 aveva regalato a Bellugi una villa a Stintino, per convincerlo a firmare con i nerazzurri, club con il quale nel 1971 ha vinto l’unico scudetto della sua carriera e segnato il suo unico gol in Coppa dei Campioni, contro il Borussia Monchengladbach. “Mi hanno tagliato anche la gamba con cui ho segnato al Borussia”, ha commentato l’ex nerazzurro, che al d.g. Marotta ha poi confidato: “Sai, per un calciatore perdere le gambe è come per un pianista perdere le mani”.

Il ricordo dell’Inter

Nel 1974 Bellugi era passato dall’Inter al Bologna, con il quale ha conquistato un posto nella nazionale schierata da Enzo Bearzot al mondiale di Argentina ’78. Nel 1979 è passato al Napoli e nel 1980 alla Pistoiese, ultima tappa di una carriera chiusa a soli 31 anni. “Oggi ci lascia un grande uomo, un grande calciatore, un grande interista: ciao Mauro”. Così l’Inter ha voluto ricordare il suo ex difensore. “Fino all’ultimo ha voluto lasciare al mondo un messaggio di forza e di speranza, ha raccontato il bello del calcio e della vita, quella per cui vale la pena lottare ed è stato ripagato dall’abbraccio di tutti, dei suoi tifosi, dei compagni, degli avversari e delle persone che hanno riconosciuto in lui quell’esempio di vita che oggi più che mai diventa prezioso. Nella sua storia c’è forza, determinazione, allegria, amore e speranza. Ciao Mauro”.
 

Lorenzo Zacchetti
News Reporter
Giornalista professionista, ha diretto “Eurocalcio” ed è stato publisher tra gli altri, di “Superbasket” e “Hurrà Juventus”. Ha scritto anche per Sky Sport UK, ESPN, Football Business, Dieci, Calciomercato.com, Sportal ed attualmente lo potete leggere su TPI, Affari Italiani e ilfattoquotidiano.it. Ha scritto diversi libri, tra cui “Cambiare il mondo con un pallone - Da Nelson Mandela a Megan Rapinoe, da Diego Maradona a Che Guevara: Quando in gioco c’è l’identità”. Conduce “Brand Journalism” su Radio Lombardia e dal 2011 è consigliere del Municipio 7 di Milano per il PD, dove è stato anche Presidente della Commissione Sport. https://www.ledizioni.it/prodotto/cambiare-il-mondo-con-un-pallone/

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