Fare sport ai tempi del Covid: la Pallavolo Vittorio Veneto
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Costretti in casa da una scuola solo intermittente e con le altre occasioni di socialità ancora più duramente penalizzate dal Covid-19, i giovani rischiano di pagare un prezzo carissimo alla crisi pandemica. Per questo motivo è ancora più importante sostenere chi, nonostante le tante difficoltà, continua a prodigarsi per permettere loro di continuare a fare sport.

Ne abbiamo parlato con Enrico Vignati, presidente della storica Pallavolo Vittorio Veneto, che proprio nel 2020 segnato dalla pandemia ha compiuto 70 anni. Oltre alla possibilità di utilizzare le società sportive come “bolle” in grado di tracciare i contatti di eventuali casi di positività (un tema già evidenziato nell’intervista con Andrea Albertazzi, fondatore di Spazio Capoeira Desequilibrio), sono emersi altri notevoli spunti di interesse.

Il credito di imposta per le sponsorizzazioni, ad esempio, potrebbe essere esteso anche alle società dilettantistiche, che ne avrebbero ancora più bisogno di quelle professionistiche. C’è poi l’annoso tema legato agli impianti, che si intreccia con l’assetto delineato negli anni Settanta con i decreti delegati che hanno rivisto l’organizzazione delle scuole, ma non certo semplificando le questioni burocratiche. Anzi. Il Covid ha ulteriormente complicato la situazione, visto che molte famiglie non sono più riuscite a permettersi la spesa delle iscrizioni, fondamentale per la sopravvivenza delle società.

Nonostante una pesante emorragia non solo di atleti (quasi 7.000, soltanto a Milano), ma anche di dirigenti, allenatori e arbitri, in qualche modo la pallavolo va avanti. Ma, come spiega Vignati, più che guardando all’aspetto tecnico lo fa guardando a quello sociale, nella consapevolezza che la palestra è l’unico momento di convivialità rimasto ai ragazzi.

Lorenzo Zacchetti
News Reporter
Giornalista professionista, ha diretto “Eurocalcio” ed è stato publisher tra gli altri, di “Superbasket” e “Hurrà Juventus”. Ha scritto anche per Sky Sport UK, ESPN, Football Business, Dieci, Calciomercato.com, Sportal ed attualmente lo potete leggere su TPI, Affari Italiani e ilfattoquotidiano.it. Ha scritto diversi libri, tra cui “Cambiare il mondo con un pallone - Da Nelson Mandela a Megan Rapinoe, da Diego Maradona a Che Guevara: Quando in gioco c’è l’identità”. Conduce “Brand Journalism” su Radio Lombardia e dal 2011 è consigliere del Municipio 7 di Milano per il PD, dove è stato anche Presidente della Commissione Sport. https://www.ledizioni.it/prodotto/cambiare-il-mondo-con-un-pallone/

1 thought on “Fare sport ai tempi del Covid: la Pallavolo Vittorio Veneto

  1. L’attività sportiva giovanile ha un importantissimo valore sociale . Le società sportive fanno sforzi enormi. Le istituzioni devono supportare questo fondamentale lavoro.

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