Fondo Elliott: Agnelli, Berlusconi, Tim ed Exor, la storia e il patrimonio che si cela dietro ai proprietari del Milan
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Il Fondo Elliott è il proprietario del Milan e non solo, ma dove nasce la sua storia e la sua fortuna? Il gruppo americano Elliott Management Corporation (questo il nome per esteso) è una società americana di gestione degli investimenti. È stata fondata nel 1977 nella città di New York da Paul Elliott Singer, il quale ancora oggi ricopre i ruoli di Presidente, co-CEO e co-CIO della società.

Fondo Elliott, la storia

Ad oggi il Fondo Elliott è considerato il più grande fondo di investimento attivista al mondo, con uno staff tra il suo quartier generale in Florida e in altri uffici affiliati negli Stati Uniti, in Europa e Asia, di 468 persone. Ma da dove nasce la sua fortuna? Il tutto ebbe inizio, come detto, nel 1977, anno in cui Paul Singer fondò la Elliott Associates nel mese di gennaio. La partenza fu possibile grazie all’aiuto economico di amici e parenti, la classica “colletta” che però fruttò qualcosa come 1,3 milioni di dollari. Si optò per il nome Elliott sfruttando il secondo nome di Singer. Sin dal suo avvio il principale campo di applicazione della società fu quello dell’arbitraggio ma, dopo il crollo della Borsa del 1987 e la recessione degli anni novanta, l’azienda decise per un cambio. Trasformandosi e divenendo a tutti gli effetti quello che è oggi, vale a dire un hedge fund. Al 31 dicembre 2020, Elliott gestiva masse pari a circa 41,8 miliardi di dollari.

La squadra del Fondo Elliott

Sono sette i soci azionari che fanno parte del Fondo Elliott: ovviamente Paul Singer ma, assieme a lui, anche Jon Pollock. I due sono i co-chief investment officers e i co-CEO; poi Gordon Singer, figlio di Paul, che dirige l’ufficio londinese; Steven Kasoff, Steve Cohen, Jesse Cohn, e Dave Miller. Oltre a New York e Londra, la società ha uffici anche a Tokyo e Hong Kong. Ma sta davvero così bene il Fondo Elliott economicamente? Gli ultima dati ufficiali relativi a fine dicembre 2020, raccontano di un Elliott che aveva circa 41,8 miliardi di dollari di asset in gestione. Con investimenti molto diversificati: perché se è vero che il Fondo Elliott è conosciuto per essere il proprietario del Milan, è altrettanto vero che a gennaio 2019, ad esempio, il portafoglio di Elliott Associates prevedeva un 25,68% concentrato sull’energia e un 23.26% sulla tecnologia.

Gli investimenti internazionali

Il Fondo Elliott è conosciuto per portare avanti, a livello globale, investimenti in importanti società. Tra le ultime partite, quella in Twitter a marzo 2020 con l’obiettivo di imprimere una svolta alla società di micro-blogging, alle prese con sfide di innovazione e tecnologia in uno scenario di accresciuta concorrenza tra i protagonisti dei social media. Stesso discorso per altre aziende: per avere informazioni a riguardo basta vedere cos’è accaduto con TWA, MCI, WorldCom, Enron, Chrysler, Delphi Automotive, Novell, Skopko, Adecco, Hess, Elektrim e molte altre. In passato ha operato soprattutto sui debiti dei paesi in default. È accaduto, ad esempio, con il Perù, quando nel 1996 Elliot Management Corporation acquistò 20 milioni di dollari di debito del paese. Ma anche con l’Argentinatanto che nel 2016 il nuovo governo rimborsò al fondo 2,4 miliardi di dollari, un rendimento del 392% della cifra investita.

Il Fondo Elliott in Italia, tutti gli investimenti fatti

Lunga la trafila di esperienze attiviste anche in Italia. È famosa quella dell’aprile 2017, quando il Fondo Elliott prestò 303 milioni all’imprenditore cinese Li Yonghong per completare l’acquisizione del Milan dalla Finivest di Silvio Berlusconi. Salvo poi, il 10 luglio 2018, assumere il controllo del club rossonero a seguito dell’inadempimento dello stesso Yonghong Li. Operazione conclusa tramite la Project RedBlack, società-veicolo lussemburghese. Recente l’indiscrezione che vorrebbe Alexandr Jucov, businessman del fondo World Lab Technologies, interessato all’acquisto del club rossonero. Indiscrezione mai confermata. Ma oltre al Milan, la storia recente ha visto Elliott intervenire con successo a tutela dei piccoli azionisti in Ansaldo STS e nel 2018 anche in Telecom Italia, società che ha la francese Vivendi come maggiore azionista. Nell’ottobre 2018, in Credito Fondiario, istituto attivo nei crediti deteriorati con circa 51,5 miliardi di masse in gestione (marzo 2020), acquisendone l’81% con un aumento di capitale di 65 milioni di euro.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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