Milano Marathon 2021: c’è la data, ma non potranno gareggiare tutti
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La Milano Marathon 2021 si correrà regolarmente il prossimo 16 maggio. O, perlomeno, è questo quello che sperano tutti, dal comitato organizzatore fino ai singoli partecipanti. Oggi, intanto, l’evento si è presentato con una conferenza trasmessa sulla sua pagina Facebook ufficiale. Gara élite, come da tradizione, sui 42,195 chilometri canonici della maratona, ma ci saranno limitazioni sui partecipanti.

Milano Marathon 2021, c’è la data 

Nuova data, dunque, per la Milano Marathon, in programma domenica 16 maggio con tre diversi format per un unico evento: élite, staffetta e a distanza. Prevista una gara sui classici 42,195 km che sarà riservata agli atleti invitati dall’organizzazione, e agli amatori veloci che possono vantare un tempo inferiore alle 2h45, fino a un massimo di 120 partecipanti complessivi. Si svilupperà su un veloce circuito di 7,5 chilometri da ripetere più volte, che avrà il suo baricentro a City Life con partenza da via Demetrio Stratos alle ore 7.00 del mattino. Nell’ultima maratona disputata sulle strade del capoluogo lombardo, quella del 2019, sono state realizzate le migliori prestazioni di sempre sul suolo italiano: 2h04:46 al maschile e 2h22:25 al femminile dei keniani Titus Ekiru e Vivian Kiplagat, sul percorso con start e arrivo in corso Venezia. 

Tanta voglia di ritornare alle gare, c’è la staffetta

Dopo il rinvio della ventesima edizione nel 2020, “è una scelta coraggiosa – comunicano gli organizzatori di RCS Sports & Events – per dare un piccolo segnale di ripartenza e offrire un appuntamento da segnare sul calendario, per i runner di alto livello e per quelli che corrono per stare bene, e fare del bene”. “Correre insieme, ovunque”: è questo il leitmotiv della Special Edition 2021. La maratona sarà anche quest’anno affiancata dalla staffetta: alla Lenovo Relay Marathon, non competitiva e per squadre di 4 runner, resta saldamente legato il Milano Marathon Charity Program, l’iniziativa di fundraising che consente di correre a sostegno di un’organizzazione non profit e che nel 2019 ha stabilito un nuovo record con oltre 1,3 milioni di euro raccolti. Un evento nel solco della tradizione, ma profondamente modificato nel suo modello, per essere compatibile con le ben note limitazioni di questo periodo. Si svolgerà dalle 10.00 alle 16.00 e sarà limitato a 2500 squadre: questo il target identificato dagli organizzatori, lontano dai quasi 4000 team dell’ultima edizione. Inoltre, per ridurre il rischio derivante dagli assembramenti, non saranno previste zone cambio e passaggi del testimone: tutte le frazioni (due “lunghe” da 13,9 km, ovvero due giri del circuito, e due “corte” da 7,2 km) partiranno da viale Boezio e si concluderanno sotto il traguardo posto in piazza Elsa Morante, lo stesso della maratona élite. I runner verranno fatti partire “a cronometro”, con 4 concorrenti a prendere il via ogni 7 secondi circa: alla fine dell’evento si sommeranno le prestazioni individuali per calcolare il tempo di squadra. Gli organizzatori hanno effettuato svariate simulazioni matematiche per trovare la combinazione ideale, che limita al massimo la contemporaneità di runner sul percorso e in zona arrivo.

C’è anche la corsa anywhere 

La novità di quest’anno è che chiunque, in qualunque luogo, potrà essere parte attiva (e solidale) della staffetta grazie alla formula di corsa Anywhere. Tante altre squadre potranno correre le frazioni del percorso, due “lunghe” e due “corte”, nella giornata del 16 maggio, pur non essendo presenti fisicamente a Milano, e sostenere così la propria charity preferita con la Lenovo Relay Marathon Anywhere. Le corse saranno tracciate con l’app dedicata, o qualsiasi dispositivo GPS, e caricate sul portale dell’evento. Anywhere sarà inoltre estesa anche ai singoli, con la condizione di effettuare la propria attività nella giornata del 16 maggio, dovunque ci si trovi, e di percorrere almeno una frazione della staffetta. Anche in questo caso, l’iscrizione sarà vincolata a una donazione a favore di una tra le ONP aderenti. Una formula alternativa che, nelle intenzioni degli organizzatori, non vuole essere limitata a quest’anno particolare, ma porre le basi per una partecipazione sempre più massiva al Charity Program.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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