UFFICIALE: Milano Bears, non si gioca! Squadra in quarantena
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Non si disputerà stasera gara-2 della semifinale dei playoff di Division I della IHL tra Valpellice Bulldogs e Hockey Milano Bears. La ATS, infatti, ha disposto la quarantena per la formazione milanese, dopo i casi di positività al covid riscontrati sul finire della scorsa settimana. A questo punto è assai probabile che la gara possa essere recuperata tra due settimane, quando finirà la quarantena obbligatoria per il club meneghino.

Milano Bears, niente gara contro Valpellice

E pensare che la formazione milanese si era messa in viaggio per raggiungere Torre Pellice, lì dove sarebbe dovuta scendere in campo per sfidare la formazione di casa alle ore 20.30. In palio un posto nella finale di campionato, lì dove invece è già presente il Dobbiaco, che ha battuto in due gare il Cadore. Ma la sensazione che l’ATS potesse bloccare tutto era nell’aria, tanto che nelle ore precedenti erano sorti preoccupanti dubbi (LEGGI QUI). Già venerdì, nel suo comunicato ufficiale, la federazione italiana sport del ghiaccio aveva annunciato il rinvio del match a lunedì  “per misure di contrasto al Covid-19”  senza dare ulteriori chiarimenti a riguardo. Ma che qualcosa non andava si era capito a più riprese.

Hockey Milano Bears, l’obiettivo era andare a gara-3

Per il Milano Bears (foto Semino) l’obiettivo ERA prolungare la serie fino alla decisiva gara-3, che eventualmente si sarebbe dovuta giocare di nuovo al Palazzo del Ghiaccio – Agorà di via dei Ciclamini a Milano sabato prossimo. Lì dove, lo scorso 6 marzo, il Valpellice però s’impose all’overtime per 2-1. Ma è chiaro che tutto, ora, verrà spostato di almeno due settimane, al netto di eventuali, nuove, positività. Con conseguente danno un po’ per tutti, anche per quel Dobbiaco che rischia paradossalmente di giocarsi una stagione intera dopo essere rimasto fermo per 2/3 settimane.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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