Ippodromo Snai San Siro: al via il restauro della tribuna secondaria
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Snaitech compie un altro importante passo nel percorso di rilancio dell’Ippodromo Snai San Siro con l’avvio dei lavori di ripristino e restauro della tribuna secondaria, la splendida struttura di architettura liberty costruita nel 1920 e inaccessibile al pubblico da oltre dieci anni. I lavori, per i quali Snaitech investirà oltre 3 milioni di euro, termineranno a settembre, in tempo per la Milano Design Week 2021.

Ippodromo Snai San Siro e il piano di valorizzazione

“La riqualificazione della tribuna secondaria dell’ippodromo Snai San Siro è un tassello importante del nostro piano di valorizzazione di questo magnifico impianto. I lavori non solo amplieranno la capienza dell’ippodromo, ma riporteranno all’antico splendore un pezzo di storia dell’ippica e della città. La scelta di investire in questo progetto, peraltro in un momento in cui l’ippica corre a porte chiuse a causa dell’emergenza sanitaria, testimonia la volontà di Snaitech di continuare a investire per portare avanti la tradizione ippica di questo magnifico impianto e portare l’ippodromo sempre più al centro della città”. Il pensiero di Fabio Schiavolin, Amministratore Delegato di Snaitech.

Ippodromo Snai San Siro e la tribuna dei nobili borghesi

Costruita nel 1920, come il resto dell’impianto, la tribuna secondaria dell’Ippodromo Snai San Siro ha una capienza di circa 2.000 posti e si sviluppa su tre livelli: due piani di gradinate sovrapposte che si affacciano sulle piste e, sul retro, degli spazi al pianterreno che si affacciano sul meraviglioso Cavallo di Leonardo. I lavori di quella che un tempo era la tribuna più popolare dell’ippodromo, nobili e borghesi sedevano infatti nella tribuna del peso o in quella principale, saranno finalizzati al restauro della struttura e al ripristino della sua agibilità. In futuro è inoltre possibile che il grande spazio antistante la tribuna, che è distanziata di circa 30 metri dal tracciato, possa essere adibito allo svolgimento di attività sportive come tennis, beach volley o basket.

Tra i viali dell’ippodromo di Milano psseggiava Hemingway

L’Ippodromo Snai San Siro, unico impianto ippico al mondo ad essere dichiarato monumento di interesse nazionale, ha recentemente festeggiato il suo primo centenario. Frutto del genio dell’architetto Paolo Vietti Violi, la struttura fu infatti inaugurata il 25 aprile 1920 diventando subito un punto di riferimento per tutti gli impianti edificati in seguito. L’Ippodromo è il posto dove per decenni nobili e cittadini comuni hanno condiviso una stessa passione, quella per le corse. Ma è anche il luogo dove Luchino Visconti, prima d’essere regista neorealista, vince da allenatore il Gran Premio di Milano, con un cavallo acquistato per sole 1.500 lire da Federico Tesio. Tra i viali dell’impianto hanno passeggiato personaggi leggendari, come Ernest Hemingway che, ferito sul Piave e convalescente a Milano, cerca nelle corse pace e spensieratezza, poi ricordate nel suo capolavoro ‘Addio alle armi’.

Nel 2016 Snaitech ha avviato un ambizioso piano di valorizzazione dell’impianto, che ha portato ad incrementare i visitatori dai 95.000 del 2015 ai quasi 270.000 del 2019. Con 800.000 accessi registrati nelle ultime cinque stagioni, grazie ad un palinsesto che affianca ippica, concerti, eventi e manifestazioni culturali, l’impianto si è imposto come uno dei luoghi di aggregazione più amati dai cittadini milanesi.

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