A Torino nasce la Federazione Italiana Giuoco Calcio, Figc. Era il 26 marzo 1898
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La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) nasce a Torino il 26 marzo 1898. Attualmente la Figc presieduta da Gabriele Gravina confermato di nuovo numero uno della FIGC il 22 febbraio 2021 con il 73,45% dei voti, il suo sfidante Cosimo Sibilia si ferma al 26,25%. La Figc che ha fatto del football lo sport più seguito in Italia, è al tempo stesso la storia del calcio italiano e dei suoi successi internazionali: 4 Coppe del Mondo (1934 – 1938 – 1982 – 2006), 1 Campionato Europeo (1968), 1 Medaglia d’oro e 2 Medaglie di bronzo alle Olimpiadi (1936, 1928 e 2004), oltre ai successi delle Nazionali giovanili e a quelli conquistati dai club italiani nelle competizioni FIFA e UEFA.

Nel 1898 la prima edizione del campionato: 4 squadre, al Genoa lo scudetto

Ma torniamo alle origini. La Figc, come detto nasce il 26 marzo 1898, ma il suo nome è FIF, ovvero Federazione Italiana del Football (nome in vigore fino al 1909). L’8 maggio dello stesso anno si gioca il Campionato italiano di calcio. Quattro le squadre: Fc Torinese, Genoa, Ginnastica Torino e Internazionale Torino. Ad imporsi sulle avversarie è il Genoa, che vince il primo scudetto. Negli anni seguenti, il calcio crea fermento in tutte le grandi città: Genova, Roma, Torino, Palermo, Milano e Napoli. Mentre il calcio porta entusiasmo nel Paese, arriva anche l’esordio della Nazionale. E’ il 15 maggio 1910. All’Arena di Milano, in maglia bianca l’Italia batte la Francia per 6-2. La maglia azzurra in omaggio al colore di casa Savoia comparirà solo l’anno seguente.

Figc, il primo campionato nazionale, l’Italia del ct Pozzo e il Grande Torino

Dopo la paralisi data dal primo conflitto mondiale il calcio torna a essere protagonista, favorito soprattutto dalla voglia di riscatto di una nazione. Nasce, di fatti, nel 1913 il primo campionato nazionale composto da due gruppi (settentrionale e centro sud) e vinto dalla Pro Vercelli. Il 1922 è l’anno della prima Coppa Italia (vinta dal Vado) e della scissione della Confederazione calcistica italiana (C.C.I.) subito riconfluita nella Federazione l’anno successivo. Gli anni ’30 consacrano la Nazionale guidata dal CT Vittorio Pozzo, che conquista due titoli mondiali (1934-1938) e la medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1936. Nel dopoguerra ecco le gesta del Grande Torino (5 scudetti di fila), ma anche la tragedia di Superga (1949). Un dramma che si riversa anche sulla Nazionale, eliminata al primo turno alla Coppa del Mondo 1950 e 1954 e non qualificata all’edizione 1958.

Nel 1959 nascono le tre Leghe, il Settore Tecnico e il Settore Giovanile

Un fatto, l’esclusione dai Mondiali del ’58, che porta il Commissario Bruno Zauli ad un rinnovo della Figc (1959). Nascono così le tre Leghe (Professionisti, semi-Professionisti, dilettanti), viene istituito il Settore Tecnico e quello Giovanile e Scolastico. L’Italia torna protagonista guidata dal ct Valcareggi: nel 1968 il titolo di Campioni d’Europa nel torneo giocato in casa. Mentre, nel 1970 sfiora il successo ai Mondiali del Messico. L’Italia viene piegata solo in finale dal Brasile dopo la vittoria nella partita del secolo contro la Germania, finita 4-3 ai supplementari. I successi arrivano anche fuori dal campo: il Presidente della Figc Artemio Franchi diventa Presidente UEFA (1973) e Vice Presidente FIFA (1974).

Gli anni 90, il ct Azeglio Vicino, il Museo di Coverciano e Matarrese

Dopo il quarto posto nei Mondiali del 1978 e lo scandalo del “calcioscommesse”, gli italiani del football tornano ad esultare con l’Italia del ct Enzo Bearzot che vince il terzo titolo mondiale a Spagna ‘82. E’ con grande entusiasmo, dunque, si entra negli anni ’90. Ed è proprio nel ’90 che in Italia si giocano i Mondiali. Gli Azzurri del ct Azeglio Vicini conquistano il terzo posto dopo la sconfitta in semifinale ai rigori dall’Argentina. Nel mentre a Coverciano nasce il “Museo del Calcio” a Coverciano e il Presidente della FIGC Antonio Matarrese diventa vice presidente UEFA e poi FIFA. Nel 1991 Arrigo Sacchi è nominato ct e guida la Nazionale durante i Mondiali di Usa ’94, dove l’Italia cade in finale ai rigori contro il Brasile. Mentre, l’Under 21 di Cesare Maldini vince per tre volte consecutive l’Europeo nel 1992, 1994 e 1996, più i trionfi del 2000 e del 2004 con Marco Tardelli e Claudio Gentile in panchina.

La Figc nel nuovo secolo e la Final Four

Nel 2004, l’Under 21 conquista la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene. Nel 2006, in un periodo difficile per il calcio italiano dopo “Calciopoli”, l’Italia del ct Marcello Lippi conquista la quarta Coppa del Mondo. A Berlino gli Azzurri battono la Francia ai calci di rigore. L’anno successivo, Giancarlo Abete è eletto alla guida della Figc, carica nella quale verrà confermato nel 2009 e nel 2013 (nel 2011 sarà inoltre nominato Vice Presidente UEFA). Nel 2012 l’Italia di Cesare Prandelli conquista la finale agli Europei ma viene battuto dalla Spagna. La successiva eliminazione al Mondiale in Brasile (2014) provoca uno scossone in Figc: le dimissioni del presidente federale Abete e del ct Prandelli. A raccogliere il testimone di Abete è Carlo Tavecchio, che porta sulla panchina Antonio Conte.

Il neo ct regala entusiasmo durante Europei 2016 in Francia dove, al termine di una straordinaria avventura, l’Italia esce ai rigori contro la Germania ai quarti di finale. Intanto, la nuova governance avvia numerose riforme in particolare sull’utilizzo dei giovani calciatori formati in Italia e sulla sostenibilità economico – finanziaria dei club professionistici. Nel frattempo, l’Italia del ct Gian Piero Ventura fallisce dopo 60 anni la qualificazione al Mondiale per mano della Svezia (2017). Fattore che determina una profonda crisi in Figc che sfocia con le dimissioni di Tavecchio. Roberto Fabbricini è nominato Commissario Straordinario il 1 febbraio 2018. La panchina è affidata a Roberto Mancini. Il 22 ottobre 2018 si esaurisce la gestione commissariale e Gabriele Gravina diventa il nuovo presidente. Nel 2020 l’Italia continua a vincere e convincere qualificandosi anche alla Final Four della UEFA Nations League, che ospiterà a Milano e Torino nell’ottobre 2021.

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