Rebic e Mandzukic: furia croata per il Milan
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Dall’emergenza all’abbondanza, il passo è assai breve. Di questi tempi è quasi prassi, in casa Milano, giocare molto con il destino e gli infortuni. Quelli che prima ti tolgono e poi, si spera, ti danno. E dalle parti di via Aldo Rossi, quartier generale del Milan, tutti sperano che il conto aperto con la sfortuna sia stato ormai chiuso definitivamente, nel tentativo di poter portare a casa in questo, importantissimo, rush finale di stagione, più punti possibili; per blindare il secondo posto, certamente, ma anche per, chissà, magari mettere pressione ai cugini nerazzurri e poter dire la propria in chiave Scudetto il più a lungo possibile.

Leao, Rebic e Mandzukic sulla via del recupero

Di certo il reparto più in crisi attualmente è l’attacco. Lì dove a turno sono mancati un po’ tutti e dove Pioli ha sempre avuto, mediamente, un solo giocatore a disposizione: poche, pochissime volte il tecnico emiliano ha avuto la fortuna infatti di poter gestire contemporaneamente i vari Ibrahimovic, Leao, Rebic e Mandzukic. Ma ora l’abbondanza sta per tornare, partite con le nazionali permettendo ovviamente. Perché le due settimane di stacco, più che per ricaricare le pile, sono servite per provare a recuperare i giocatori fermi ai box da più tempo.
In casa Milan si punta molto sul ritorno, soprattutto, di Mandzukic e Rebic. Pioli spera di averli il prima possibile, magari il centravanti croato già per la sfida contro la Sampdoria in programma sabato 3 aprile alle 12.30, anche se appare forse un rientro prematuro; sfida dove Rebic, che ha un’infiammazione all’anca, ad oggi risulta ancora squalificato in attesa del ricorso presentato contro le due giornate di squalifica ricevute e quindi non ci sarà. Mandzukic e Leao, invece, sono alle prese con problemi muscolari ma il loro rientro non appare così lontano. Il portoghese sabato sarà a disposizione, mentre su Mandzukic nessuno vuole rischiare: il centravanti croato è sulla via del recupero, è avanti nella preparazione ma non si vogliono correre rischi inutili; e quindi la sua presenza contro la squadra di Ranieri è ancora in forse.

la situazione e il contratto di Mandzukic

Ma di certo, a dieci giornate dalla fine della stagione, tutti saranno chiamati a dare il massimo, soprattutto Rebic e Mandzukic, rimasti fin troppo nell’ombra. Il primo, dopo i 12 gol e dello scorso campionato, quest’anno è ancora segno colo cinque volte, complice anche sei stop per problemi fisici (e uno per coronavirus) che gli hanno fatto perdere ben 19 gare. Discorso differente per Mandzukic: 5 partite giocate, per un totale di appena 158 minuti, e dieci gare saltate per infortuni non sono un biglietto da visita da mostrare. È arrivato il momento, anche per lui, di caricarsi sulle spalle questo giovane Milan e trascinarlo in alto, magari al fianco di Ibrahimovic. Lui che, abituato ai grandi palcoscenici, finora non ha dato garanzie dal punto di vista fisico; e per un calciatore che guadagna due milioni di euro e che ha un’opzione di rinnovo automatico a tre milioni in caso di qualificazione alla prossima Champions League, non è di certo il massimo.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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