Bennacer: Milan, cosa cambia con il ritorno dell’algerino
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Il ritorno di Bennacer. Un rientro importante, dopo tanto, troppo tempo in cui il Milan ha dovuto fare a meno del suo ragioniere di centrocampo. Ora, però, Ismael è tornato ed è pronto a spingere il Diavolo verso il suo obiettivo primario, la conquista di un posto in Champions League per la prossima stagione. Sempre guardando, però, cosa succede davanti, perché un passo falso dell’Inter capolista potrebbe rimettere in gioco tutto: “Scudetto? Mancano ancora dieci partite, dieci battaglie, dieci finali” aveva ammesso il giovane centrocampista algerino all’indomani del successo dei rossoneri a Firenze contro la Fiorentina.

Milan, il ritorno di Bennacer e il nuovo contratto

Un successo arrivato anche grazie a lui che, entrato nel secondo tempo, ha cambiato letteralmente la partita: “Per tre mesi non sono stato bene. Non sono ancora al 100%, mi manca un po’ di ritmo, ma ora sto benissimo”. Una buona notizia che non può che scuotere l’ambiente rossonero, tanto che la società riconosce l’importanza che Bennacer riveste nella squadra e sta pensando anche di offrigli un nuovo contratto. Lui che, arrivato nell’estate del 2019 per 16 milioni di euro dall’Empoli, già ne vale almeno 50. Cifra che rappresenta proprio la clausola di rescissione del contratto stesso presente, che attualmente scadrà nel 2024. Come dire, se qualcuno arriva e offre quella cifra, Bennacer verrà ceduto. Cosa che il Milan non vuole e, difatti, sono già cominciati i primi contatti con il suo agente per aumentare il compenso del giocatore (attualmente fermo a 1,5 milioni di euro a stagione più bonus) e nel contempo togliere la clausola.

Tonali e Meité in panchina, con Ismael non si perde mai (o quasi)

Di certo c’è da chiedersi cosa succederà in squadra con il rientro dell’algerino e quali saranno le gerarchie nel centrocampo rossonero. Data per scontata la titolarità di Kessie, rimangono lo stesso Bennacer, Meité e Tonali a giocarsi una maglia da titolare in mediana, con l’algerino ovviamente favorito. Quest’anno per lui 21 presenze totali, tra Serie A ed Europa League, ed un ruolino di marcia di tutto rispetto; perché con lui in campo sono arrivate due sole le sconfitte (una ininfluente, contro il Lille, e una pesante a La Spezia), a riprova dell’importanza del suo rientro tra i titolari, a fronte di 14 successi e cinque pareggi.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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