Calhanoglu: rientro e rinnovo con il Milan
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Dopo Ibra, Calhanoglu. Il Milan ha fretta, vuole sistemare i pezzi pregiati della rosa per potersi concentrare sulla volata finale in campionato, quella che dovrebbe sancire il ritorno del Diavolo in Champions League a distanza di sette anni dall’ultima volta. Un traguardo importante, di vitale importanza per rispondere alle necessità di sostenibilità economica del bilancio rossonero volute dal Fondo Elliott. Ma è chiaro che senza i giocatori più importanti, sarà difficile riuscire ad arrivare a grandi risultati. Motivo per il quale la dirigenza rossonera, con Maldini e Massara in prima linea, sa benissimo che qualche sforzo economico andrà fatto: è stato messo nero su bianco per Ibrahimovic, accadrà la stessa cosa per i vari Donnarumma, Kessie e Calhanoglu. 

Il futuro di Calhanoglu al Milan

Il futuro del turco, ad oggi, è però ancora in bilico, visto il contratto in scadenza al prossimo 30 giugno. Il centrocampista sta ancora discutendo con la dirigenza e sebbene ci siano diversi interessamenti su di lui, con alcuni club di Premier League e Roma e Juventus alla finestra, ad oggi non è arrivata nessuna offerta ufficiale, sebbene il suo status di giocatore con contratto in scadenza potrebbe permettergli di analizzare qualsiasi ipotesi. C’è la volontà di offrire un contratto in linea con le richieste del trequartista, ma bisogna trovare la quadra: il Milan da mesi gli ha offerto un rinnovo a quattro milioni di euro all’anno più bonus, quasi il doppio rispetto ai 2,5 che percepisce oggi. Calhanoglu, però, ne chiede cinque di base fissa. La distanza non appare siderale e il giocatore per Pioli è una pedina fondamentale; averlo con questa spada di Damocle sulla testa in un finale di stagione così concitato potrebbe rivelarsi assai controproducente.

L’importanza del turco, vero assistman

Anche perché l’importanza che riveste il numero 10 turco, in Germania per la nascita del figlio, nello scacchiere tattico di Pioli è conclamata dai numeri: è di gran lunga il miglior assistman in rosa (già otto quest’anno e 16 totali in stagione contando anche i tre con la Turchia, nonostante abbai dovuto fronteggiare Covid e guai muscolari), ha creato ben 74 occasioni e concluso 55 volte in porta. Intanto arrivano buone notizie da Leao: il portoghese, fuori nelle ultime partite causa problema muscolare rimediato contro il Napoli, è tornato con il gruppo e si candida per una maglia da titolare: ha voglia di riscattarsi, soprattutto alla luce delle tante voci di mercato che vorrebbero i rossoneri pronti ad acquistare un nuovo centravanti. Lui che, finora, non ha di certo convinto nel ruolo di vice Ibra.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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