Theo Hernandez: la crisi nei numeri
Ti piace questo articolo? Condividilo!

Cercasi Theo Hernandez disperatamente. Si è passati, in meno di un girone di campionato, dall’esaltazione del laterale ispano-francese alla sua crisi, dalle sgroppate sulla fascia che spesso si concludevano con un’azione pericolosa, se non con un gol, alle dormite in fase difensiva che spesso hanno generato invece una rete al passivo.

Theo Hernandez: crisi senza fine

Theo, che succede? La domanda è lecita, soprattutto perché non è la prima volta che Hernandez rischia in fase offensiva, senza successo, e paga dazio al primo errore difensivo. Perché a voler contare, sono davvero tanti gli errori adesso: la dormita contro il Bologna, che riaprì una gara che sembrava chiusa; la serataccia da incubo contro Chiesa nel big match della Juventus del 6 gennaio scorso, più altre disattenzioni commesse lungo il percorso. E non appare forzato pensare che, rispetto a quanto mostrato la scorsa stagione, questo Theo Hernandez sia solo un lontano parente.

Imparare dagli errori

Impara dagli errori e continua a lavorare per migliorare ogni giorno” ha scritto il diretto interessato sul suo profilo Instagram l’indomani del pareggio per 1-1 contro la Sampdoria. È innegabile come l’ex Real abbia i numeri per puntare in alto, ma è altrettanto chiaro che il Milan ha bisogno del vero Theo Hernandez. Non quello che, contro la Sampdoria, ha servito un assist al bacio per Quagliarella, che però fino a prova contraria è il capitano dei blucerchiati.

Gol, assist ed errori di Theo Hernandez

I cinque gol realizzati finora in questa Serie A sono arrivati tutti nel 2020, più di quattro mesi fa: questo significa che ormai Theo Hernandes non è più una sorpresa, che gli avversari hanno studiato i suoi movimenti e che, quindi, c’è bisogno di qualcosa di nuovo. Il problema vero, però, è la fase difensiva. Da sempre, verrebbe da dire, visto che sin dal suo arrivo Theo Hernandez aveva sbalordito più per la sua cavalcata in fase offensiva che per le sue chiusure tempestive. Ma quando stecca, gli avversari fanno sempre gol: chiedere a Juventus, Bologna, Napoli, Spezia e, appunto, Sampdoria. Sul fatto che Paolo Maldini abbia fatto un colpaccio a prelevarlo dal Real Madrid nessuno dubita, semmai ci si aspetta una crescita da parte del giocatore che possa essere la più concreta e veloce possibile. E che soprattutto non si fermi, altrimenti qualche dubbio sul fatto che gli spagnoli se ne siano privati per soli 20 milioni di euro sorgerebbe.

Aspettare, sperando non sia Godot

Rimane il mistero del come mai sia stato il peggiore in campo contro la Sampdoria, lui che non aveva nemmeno avuto l’incombenza di dover rispondere alla chiamata della nazionale francese. Il laterale transalpino, pur essendo un’arma in fase offensiva (cinque gol e quattro assist in questa stagione, sette gol e un assist la scorsa), resta pur sempre un terzino. Che, per antonomasia, dovrebbe offrire anche appoggio e copertura difensiva. A 23 anni lo si può ancora aspettare, nella speranza che l’attesa non sia troppo lunga.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi