Hockey su ghiaccio: Milano Bears, il progetto non si ferma
Condividi l'articolo

Il progetto sportivo del Milano Bears prosegue. Nonostante una stagione che ha deluso, con l’eliminazione nella semifinale playoff nel campionato di Division I della IHL, la società (foto Semino) è pronta a ripartire: “Comunichiamo a tutti i nostri tifosi che la società rimane impegnata nella tutela dell’annunciato progetto sportivo in direzione 2026 e si sta adoperando per preparare una nuova stagione di hockey nelle migliori condizioni che sarà in grado di sostenere” la nota ufficiale diramata dal club.

Milano Bears, quale futuro?

La società quest’anno era ripartita con l’intento di vincere il torneo e meritarsi subito sul campo la promozione. Un percorso quasi netto, nel corso della regular season, macchiato solo dalla sconfitta interna maturata contro il Dobbiaco (3-4) ma infarcito da ben sette vittorie, che hanno concesso al club di chiudere il proprio girone aa secondo posto con 18 punti sui 21 possibili. Ed un secondo posto finale decretato solo per il ko maturato nello scontro diretto con la già citata Dobbiaco.

Playoff, fine dei sogni

Nei playoff i Milano Bears hanno eliminato poi agevolmente, nei quarti di finale, il Vinschgau. Due vittorie ampie (10-1 e 9-0), a ribadire ancora la forza di questo gruppo e di questo progetto. Poi, però, la semifinale contro Valpellice. Formazione battuta in casa loro 6-0 in regular season che, dopo aver eliminato Piné nei quarti di finale, ha trovato la forza per sbancare il Palazzo del Ghiaccio Agorà di via dei Ciclamini a Milano all’overtime in quella fatidica gara del 6 marzo. Poi lo stop, forzato, causa positività nel gruppo squadra. E la sfida di ritorno solo il 29 marzo, persa per 4-2 fuori casa. E da lì addio ai sogni di gloria.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi