Lucio Topatigh, medaglia d’oro del CONI alla leggenda dell’hockey
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Lucio Topatigh, una delle leggende dell’hockey su ghiaccio tricolore. Una carriera lunghissima, terminata oltre i 40 anni. Un infinito elenco di gol, vittorie, partite da ricordare. Oltre 1.000 partite tra club e nazionale, 7 titoli di campione d’Italia, 14 partecipazioni ai Mondiali, 4 Olimpiadi e, ciliegina sulla torta, nel 2015 l’ingresso nella Hall of Fame della IIHF come primo giocatore italiano.

A Lucio Topatigh il più alto riconoscimento sportivo individuale

Pochi giorni fa per Lucio Topatigh un nuovo riconoscimento. Presso la sede della Federazione italiana sport ghiaccio di Milano, il “Falco di Gallio” ha, infatti, ricevuto l’ennesimo premio della sua carriera. Si tratta della medaglia d’oro al valore atletico del CONI. Il più alto riconoscimento sportivo individuale a cui possa ambire un atleta italiano. Il premio gli è stato consegnato dal presidente del CONI, Giovanni Malagò, e dal presidente della FISG, Andrea Gios. Si tratta di un riconoscimento che viene assegnato a pochissimi atleti. Solo a coloro che hanno ottenuto vittorie ai Mondiali, almeno una medaglia d’argento alle Olimpiadi, oppure che abbiano battuto primati mondiali. Ci sono poi altri isolati casi di atleti capaci di ottenere risultati agonistici considerati eccezionali in campo mondiale.

La carriera di Topatigh

A livello di club, Lucio Topatigh ha disputato oltre 1.000 partite con Asiago, Bolzano e Devils Milano, conquistando 7 scudetti. Per quanto riguarda la carriera in nazionale, le partite disputate con il Blue Team sono state 244: dalla prima, datata 21 dicembre 1985 a Berlino Est (DDR – Italia 3-1), sino all’ultima, giocata oltre 20 anni più tardi, il 21 febbraio 2006, alle Olimpiadi di Torino (Italia-Svizzera 3-3). In mezzo, come detto, la partecipazione alle Olimpiadi di Albertville ’92, Lillehammer ’94, Nagano ’98 e Torino 2006, oltre a 10 Mondiali Top Division. In maglia azzurra, il “Falco di Gallio” ha messo a segno 54 gol e 77 assist, formando assieme a Gates Orlando e Bruno Zarrillo la linea italiana più forte di tutti i tempi.

Topatigh: “Questa medaglia è per Gino”

Quello era un gruppo eccezionale – racconta Topatigh – capace di portare l’Italia fra le prime 8 del mondo. Il risultato più grande che il nostro hockey abbia mai raggiunto. Una partita da ricordare? Il 2-2, con un mio gol, contro la Russia ai Mondiali di Monaco 1992. Segnare contro la squadra che poi vinse quel torneo è stato speciale. Ma al di là dei titoli, la cosa che mi fa più piacere è incontrare ancora oggi dei tifosi che raccontano di avermi odiato da avversario ma amato come giocatore. Significa che ho fatto tutto il possibile per farmi ricordare”. Per quanto riguarda la medaglia d’oro del CONI, Topatigh sottolinea di essere “enormemente orgoglioso non me lo sarei mai aspettato. Vorrei dedicare questo premio a Gino Pasqualotto. Il mio ex compagno di squadra scomparso il 20 giugno di due anni fa. E’ stato un giocatore straordinario, ma soprattutto un amico eccezionale. Mi ha aiutato tanto sul ghiaccio e fuori. Gino, per me, era come un fratello maggiore, come il padre che ho purtroppo perso da giovane. Questa medaglia è per lui”.

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