Juventus-Milan: Ibra, Leao, Rebic e… Gattuso
Condividi l'articolo

Juventus-Milan, una sfida che già di per sé racchiude storia, vittorie, fascino. Resa ancora più avvincente dall’esser un vero e proprio spareggio per andare in Champions League, dal mettere di fronte Pioli e Pirlo, due tecnici chiamati a confermarsi e due anziani campioni, Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo, alla ricerca dell’ultima assolata spiaggia per provare a riportare le rispettive squadre nel calcio che conta.

Juventus-Milan, crocevia Champions

Juventus-Milan, domenica sera, Stadium di Torino. Passa tutto da lì, ci si gioca una stagione intera in quei novanta e poco più minuti a cui faranno seguito, poi, le ultime tre sfide stagionali. In casa Milan un giocatore è chiamato a prendere in mano la squadra: Ibrahimovic. Ma è chiaro che lo svedese, da solo, non potrà fare molto se non sarà affiancato dai giusti compagni, chiamati a mettere in campo la giusta fame di vittorie. Buone notizie provengono da Mandzukic, che ha smaltito la bronchite che lo aveva costretto al forfait nella gara contro il Benevento e sabato sarà a disposizione di Pioli; ma il vero dubbio in attacco, per Stefano Pioli, è chi schierare tra Leao e Rebic al fianco di Ibrahimovic. Il primo, finora, ha collezionato cinque assist in tutta la stagione, il secondo tre ma tutti per Ibrahimovic.

Leao e Rebic, alleati di Ibrahimovic

L’obiettivo, ovviamente, sarà innescare la potenza sotto rete dello svedese, che nell’ultimo periodo fra infortuni e squalifiche non ha brillato: una sola rete (quella contro la Fiorentina) nelle ultime sette partite per lui, 550 minuti giocati ed un misero gol segnato. Il calo c’è ed è lampante ma un ricorso storico lascia buoni presagi: perché se da una parte è vero che il Milan non riesce a conquistare punti in casa della Juventus da nove gare (sono giunte altrettante sconfitte) è altrettanto vero che nell’ultimo successo rossonero a Torino, quello del 5 marzo 2011, a segnò andò Gattuso su assist, guarda caso, di Ibrahimovic.

Le gerarchie di Pioli per Juventus-Milan

Un altro Milan, un’altra Juventus, un altro Ibrahimovic. Che ora gioca molto più vicino alla porta, corre ovviamente meno e pretende molto dai suoi compagni di squadra. Chissà che Leao o Rebic (il primo appare leggermente in vantaggio) non possano davvero innescare lo svedese, per suggellare anche una stagione che finora li ha visti protagonisti a corrente alternata: Leao finora ha messo a segno sette reti, con l’ultima che risale alla sfida contro il Parma del 10 aprile scorso. Ma per trovare una sua marcatura partendo da titolare, bisogna tornare indietro addirittura al 9 gennaio, Milan-Torino 2-0. Discorso simile per Rebic: sette reti anche per lui, l’ultima quella del 18 aprile contro il Genoa per il 2-1 finale. E contro il Benevento, nell’ultima sfida di campionato, ha giocato appena 15 minuti, segno che forse le gerarchie per Pioli, in questo momento, sono cambiate.

Un calendario molto difficile

L’unica cosa certa è che il Milan a Torino non potrà permettersi un passo falso; la classifica parla chiaro, da qui alla fine bisognerà sbagliare il meno possibile. Anche perché dopo lo scontro contro i bianconeri ci saranno Torino e Cagliari, due pericolanti per la lotta salvezza, e l’Atalanta all’ultima giornata di campionato. Lì dove, verosimilmente, i giochi per andare in Champions saranno ancora aperti.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi