Juventus-Milan: Tomori alla prova Cristiano Ronaldo
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Fosse per lui rimarrebbe al Milan senza dubbi, fosse per la società la sua riconferma non sarebbe in discussione. Di mezzo, però, c’è un prezzo alto per il suo riscatto e una società, il Chelsea, che non ha voglia di abbassare le pretese. Tomori aspetta di conoscere il suo futuro e, nell’attesa, si regala una sfida entusiasmante: quella contro Cristiano Ronaldo.

Juventus-Milan, la grande sfida di Tomori

Una prima assoluta per un difensore che, finora, si è rivelato essere una sorpresa per il Milan e un’arma vincente per raggiungere la Champions. Il diretto interessato, dopo un ottimo inizio macchiato solo dall’opaca prestazione offerta contro la Lazio, sa che il suo futuro è ancora in dubbio. E che la sfida di domenica sera potrebbe essere decisiva anche per il suo proseguimento a Milano: i 28 milioni di euro richiesti dal Chelsea per il suo riscatto sono tanti. Ma il Milan potrebbe anche optare per esercitare il diritto, ma solo in caso di raggiungimento della Champions League.

Cristiano Ronaldo? Meglio Maldini

D’altronde Tomori, tempo fa, aveva parlato della sua voglia di fare bene e di mettere in difficoltà Maldini: «Voglio impressionarlo – disse al Times – è come se da attaccante un giorno ti ritrovassi Cristiano Ronaldo o Lionel Messi come tuo direttore sportivo e sentissi da loro parole positive di te. È pazzesco». Di certo Maldini sarà già stato impressionato dalle performance di Tomori, ma la qualificazione in Champions League, in questo momento, è davanti a tutto e tutti. Anche alla sua eventuale conferma in rossonero.

Tutti a Milanello

La squadra è tornata a lavorare a Milanello, dove si è respirato un clima positivo dopo il successo contro il Benevento; al campo di allenamento non erano presenti solo il dt Paolo Maldini e il ds Fredric Massara, ma anche l’ad Ivan Gazidis, a testimonianza del fatto che, in una settimana così decisiva per il futuro un po’ di tutti, serve vicinanza verso la squadra. In vista del match di domenica contro la Juventus, Pioli deve ancora risolvere due ballottaggi di formazione: uno proprio tra Tomori e Romagnoli al fianco di Kjaer in difesa, con il primo che appare in vantaggio rispetto al centrale di Anzio; e poi quello tra Leao e Rebic come attaccante esterno di sinistra, con il portoghese ancora avanti nella scala gerarchica. Ieri, intanto, il Presidente del Milan, Paolo Scaroni, si è dimesso da consigliere della Lega di Serie A.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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