Milano Baseball, si parte! Tra sogno e realtà, il Centro Kennedy e la voglia di futuro
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Scatterà domenica 23 maggio il campionato di Serie A del Milano Baseball, che ritorna nella massima competizione nazionale a distanza di 23 anni dall’ultima volta. Ad aprire le danze sarà la doppia sfida (orario d’inizio previsto per le 11 e le 15.30) sul campo del Settimo Torinese. Nel primo girone della nuova Serie A del Milano figurano anche il Torino e il Parma, formazione quest’ultima di estremo valore e una delle grandi del baseball italiano, logica favorita della vigilia per la vittoria del girone. 

Milano Baseball, pronti per la nuova Serie A

Al Centro Kennedy di via Olivieri è stato tempo di presentazione della nuova stagione. Per la società presenti Alessandro Selmi, presidente del club, ed Elia Pagnoni, vicepresidente. Per la squadra il coach Marco Fraschetti e il capitano Nicola Bancora. Squadra che domenica, dopo 23 anni, ricomincia dalla Serie A un po’ a sorpresa, visto che aveva conquistato sul campo la promozione alla Serie A2 prima del doppio salto di categoria dovuto alla riformulazione della Serie A stessa da parte della società. Per il Milano si tratta di un ritorno, visto che l’ultima volta fu nel 1998, con l’ultimo eliminato in battuta di una sfida contro il Bologna che fu proprio Marco Fraschetti: «La squadra sta vivendo questo momento con grande entusiasmo – ammette il coach – con la voglia di misurarsi su un gradino superiore rispetto all’anno scorso. Certamente affrontiamo il campionato da neopromossa, con l’idea di far vedere di cosa siamo capaci e l’obiettivo di mantenere la categoria».

Il gruppo storico, dalla Serie C alla Serie A

La riformulazione voluta dalla Fibs prevede che dagli otto gironi di partenza scaturiscano le otto finaliste della poule Scudetto, le vincitrici dei gironi stessi. Mentre le altre squadre verranno distribuite in cinque gruppi da 5 squadre che vedranno scendere in serie B le ultime di ogni raggruppamento. Prosegue Marco Fraschetti. «Il nostro girone sarà stimolo per tutti per confrontarci con quella che è l’elite del baseball italiano. Arriviamo in Serie A con il gruppo storico di ragazzi che è partito dal basso, dalla Serie C, per conquistarsi sul campo questo traguardo. Che ora, ovviamente, ci godiamo». Milano fa parte di quelle città che hanno potuto beneficiare dell’allargamento della nuova Serie A, che ha riportato nella massima serie piazze storiche come Torino, Verona, Rimini, Firenze, Grosseto e Nettuno, formazioni che in passato sono state per anni protagoniste della serie A ma che mancavano da tempo da posizioni di vertice.

L’importanza e la centralità del Centro Kennedy per il Milano Baseball

L’importanza e la centralità di una struttura come il Centro Kennedy è fondamentale per il presente ma anche per il futuro del Milano Baseball. «Siamo veramente alla svoltal’ammissione del presidente, Alessandro Selmi sono cominciati i lavori e quindi da qui non si torna più indietro. È compito di chi ha preso in mano i lavori portarli a termine e noi, nel nostro, proseguiremo a garantire la manutenzione adeguata, affinché la struttura non deperisca come accaduto negli ultimi 30 anni, quando è stata abbandonata a se stessa. Finora nessuno l’ha trattata come casa propria mentre noi abbiamo questo obiettivo. Vogliamo che il centro diventi un punto di aggregazione del baseball milanese ma anche lombardo, mi piacerebbe che non fosse visto solo come casa del Milano ’46. E ospitare il Torneo delle Regioni 2022 potrebbe essere il prossimo passo».

Lavori cominciati, mentre quelli del Comune di Milano…

I lavori sono cominciati mercoledì 19 maggio: «Finiranno verso fine agosto, forse qualcosa in più; siamo contenti che la federazione abbiamo investito qui». E il Comune? «L’assessore Guaineri ha dichiarato che sono un po’ in ritardo, ancora non hanno emesso il bando relativo. Ma ha anche sottolineato che partiranno a stretto giro, qualche mese ancora di pazienza. Diciamo che non c’è coerenza tra i nostri e i loro lavori, ma i famosi 500mila euro che dovrebbe stanziare il Comune sono a piano operativo dal 2017 e il fatto che siano stati sbloccati ci fa ben sperare». 

Prima il diamante e gli spogliatoi, poi il resto 

Per prima cosa verranno sistemati il diamante e gli spogliatoi, in un secondo momento tribune e tabellone. «Non è previsto nulla riguardo la nuova illuminazione, né da parte Fibs né da parte del Comune. Vediamo, se faremo un buon lavoro potranno esserci delle opportunità. E poi ci sono i bandi che possono portare finanziamenti importanti».

Numeri importanti 

Il Milano nel 2020 ha avuto il maggior numero di tesserati per il settore giovanile e quest’anno si presenta al via con 180 atleti in corpo, di cui 100 nel baseball e 80 nel softball. Fiore all’occhiello il mini baseball, con 22 bambini tra i 5 e gli 8 anni. Non ci sarà Nicolò Pinazzi, impegnato nella sua avventura da professionista nella Rookie league con i Cincinnati Reds. Ma in squadra Milano avrà, oltre agli ultimi due acquisti Carrillo e Biegel, anche una nutrita colonia di latinoamericani residenti in Italia. I dominicani Colon, De la Rosa, Garrido, Guzman e Morillo e il cubano Perez.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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