Atalanta-Milan: le dichiarazioni di Stefano Pioli
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Le dichiarazioni di Stefano Pioli, allenatore del Milan, al termine di Atalanta-Milan, gara della 38esima giornata della Serie A 2020/2021.

Atalanta-Milan, le dichiarazioni di Stefano Pioli

Ecco le dichiarazioni di Stefano Pioli. «Abbiamo raggiunto l’obiettivo meritato e l’abbiamo dimostrato, meritavamo il secondo posto in classifica. Era giusto ma bisognava dimostrarlo sul campo, dopo aver buttato al vento il match point di domenica scorsa. Sono davvero emozionato, felice e devo ringraziare il club, che ci ha fatto lavorare in un modo spettacolare. I miei collaboratori, perché io sembro cosi equilibrato e tranquillo ma non è semplice lavorare con me; e i giocatori, che ci hanno fatto vedere quanto vale il Milan e quanto è bello indossare questa maglia».

L’elogio a Franck Kessie

L’elogio a Franck Kessie: «Credo che mai come questa sera sia giusto, al di la dei singoli, valorizzare il gruppo, un collettivo. Non smetterò mai di ringraziare chi ha giocato meno, gente che non hanno mai perso disponibilità, qualità e ritmo nel lavoro. Chi ha giocato di più è sotto i riflettori e Franck Kessie merita riconoscimento per la stagione fatta, ma tutto quello che abbiamo creato, l’empatia, si è visto. Ed è merito del gruppo».

Togli il top player…

Pioli prosegue: «Sono molto orgoglioso della crescita mentale del gruppo. E poi dobbiamo dirlo, con Zlatan abbiamo giocato solo 19 gare su 38, togliamo il campione a tutte le altre squadre per metà campionato e voglio vedere cosa riuscivano a fare. Ma è il club che ci ha aiutato e protetto. Ora godiamoci questa soddisfazione». 

La questione San Siro

La questione San Siro: «Ce lo siamo chiesto, probabilmente non siamo stati una squadra che ha fatto tanti uno contro uno negli ultimi metri di campo. Qualche giocatore che ti può saltare l’uomo e giocata individuale, ci è mancata. In trasferta abbiamo trovato spazi in più».

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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