Paolo Maldini: il futuro di Pioli e Donnarumma
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Le dichiarazioni di Paolo Maldini dopo Atalanta-Milan, gara della 38esima giornata della Serie A 2020/2021.

Atalanta-Milan, le dichiarazioni di Paolo Maldini

Le parole di Paolo Maldini: «Nessuno possa smentire il fatto che sia un traguardo meritato. Abbiamo atto credendoci, soffrendo. Siamo la squadra più giovane d’Italia. Dobbiamo fare dimenticare il Milan di Berlusconi, ci è stato richiesta di abbassare il monte ingaggi e ringiovanire la squadra e ci siamo riusciti. Momenti difficili ce ne sono stati tanti ma le mentalità di non avere alibi è stata fondamentale, ha creato qualcosa di non normale, è stato il nostro segreto».

Il momento più difficile

Il momento più difficile? «Non posso negare che ce ne siano stati, però non abbiamo rimpianti per quanto successo. Certo le cose si potevano fare meglio ma siamo stati premiati per le scelte che abbiamo fatto, anche quelle di comportamento. È stata fatta di concerto e ci ha salvaguardato nei momenti difficili».

Il trasferimento del DNA Milan

Il trasferimento del DNA Milan: «Oggi il mio ruolo è diverso, anche io ho dovuto fare la mia esperienza. Grazie a Leonardo, dal quale ho appreso tanto. Le cose perfette sarà difficile farle, ma rispetto ai miei tempi rispetto a questa molto giovane le chiacchierate con i giocatori, siniolarlemtne, sono molto più frequenti. Cercare di coinvolgere al 100% tutti è la sfida più grande. Un lavoro giornaliero, tra campo e scrivania. E spero di farlo per molto tempo, mi trovo bene».

La riconferma di Stefano Pioli da parte di Paolo Maldini

La riconferma di Stefano Pioli: “Non è mai stato messo in discussione. Quanto fatto in 15 mesi l’hanno visto tutti. Noi lo dicevamo nei momenti di difficoltà, con quel 5-0 di Bergamo. Non abbiamo parlato tanto ma quando l’abbiamo fatto è stato sempre con dignita. Donnarumma? Non penso sia giusto dire qualcosa stasera. Io non ho mai detto bugie, ma stasera Gigio era uno di quelli più contenti. La Champions League? Si vedeva che i giocatori avevano le potenzialità per fare anche di più di quello che stavano facendo”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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