Paolo Maldini Twitch: le parole del dirigente rossonero sul canale del Milan
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Paolo Maldini ospite sul canale Twitch ufficiale del Milan. Ecco le parole del direttore dell’area tecnica rossonera, il quale fa un punto dopo la chiusura di una stagione che ha visto il club raggiungere la qualificazione in Champions Leaague. Ufficializzato anche il primo acquisto, Mike Maignan.

Paolo Maldini Twitch, le parole del dirigente rossonero

Ecco le parole di Paolo Maldini dal canale Twitch ufficiale rossonero: “E’ stata una stagione durata quasi due anni, Pioli ha di fatto due stagioni consecutive, senza vacanza. Avevamo questo sogno e io credo che siamo arrivati ad un risultato straordinario con il secondo posto, grazie allo spirito dimostrato nei momenti difficili”.

Che differenza c’è tra raggiungere questo obiettivo da dirigente e quelli da calciatore?

“Sono diversi i tempi e anche gli obiettivi e le società. Da giocatore ho avuto la fortuna al terzo anno da professionista di avere come presidente Berlusconi, che ha fatto qualcosa di eccezionale. Ripercorrere quella strada non sarà facile per nessun club. Allora festeggiavamo le Champions League, ma penso che ci debba essere un inizio per tutto. E questo è l’inizio di un’avventura che ci porterà a competere ai massimi livelli, dobbiamo essere ambiziosi”.

Quali sono stati i momenti chiave di questa stagione?

“Il momento chiave vero è stata la riconferma di Pioli e del sottoscritto verso la fine della scorsa stagione, andando avanti con il gruppo che stava facendo bene nel campionato post pandemia. Probabilmente la qualificazione di Rio Ave era il momento più difficile, con molti fuori per covid e infortuni. E’ lì dove lo spirito vero è venuto fuori”

Che emozioni si provano in Champions League?

“Certamente ha un risvolto economico, ma comunque vai a competere con le migliori squadre del mondo. E’ una sfida ancora più alta rispetto al campionato, un elevare il livello del club ma anche degli stessi calciatori. Ibra aveva chiesto chi avesse mai giocato la Champions e solo Calhanoglu aveva alzato la mano”

Impensabile pensare alle bandiere oggi?

“Era difficile quando io ho iniziato, ora è ancora più complesso. Riuscire a trovare un calciatore con qualità e ambizione, un ambiente che faccia sì che possa esaudire queste richieste di volontà di vincere diventa difficile. E poi il mercato estero e dei ragazzi al primo contratto è talmente ampio che effettivamente sono storie molto belle ma sempre più difficili”.

Questo gruppo a quale assomiglia di più rispetto ai tuoi tempi?

“E’ un gruppo giovane, il più giovane d’Italia, le similitudini sono poche. Speriamo lo siano sui risultati”

Donnarumma: qual è il tuo pensiero?

“Gigio è stato senza dubbio un protagonista, un leader e spesso il capitano. A volte la gente fa fatica a capire cosa voglia dire essere protagonista, uno che deve essere pronto a cambiare casacca. So che è difficile da accettare, ma è sempre più difficile trovare delle carriera da bandiera, io credo si debba avere rispetto a chi ha dato tanto, lui non ha mai mancato rispetto a noi. Le strade si dividono, ma io non posso che pensare il meglio per lui”.

Un pensiero per i tifosi

“Il Milan è stata la prima squadra che ha avuto manifestazioni durante la pandemia dei tifosi. E le prime ci hanno sorpreso, emozionato e inorgoglito. Prima di andare a Bergamo sapevamo che ci sarebbe stata ma abbiamo visto un’intensità che ci hanno fatto tornare alle partite con i tifosi, che sono l’essenza del calcio”.

Qual è il segreto per scoprire un talento?

“Abbiamo un reparto scouting molto capace, con Moncada a capo. Le statistiche si abbinano alle necessità del club e i gusti dell’area sportiva, io e Massara. Ci sono tanti scambi di idee anche in base a quello che ha bisogno la squadra e il mister. Essere infallibili è impossibile, ma dobbiamo essere creativi”.

Primavera e squadra femminile

“In Primavera vogliamo andare più avanti possibile, sono ragazzi che hanno sofferto tantissimo rimanere fermi per mesi e mesi. Le ragazze ci hanno trascinato con la loro ambizione, ci sarà il primo trofeo da vincere e speriamo di portare a casa il primo trofeo femminile”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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