Attacco Milan: dopo Giroud c’è Scamacca
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Attacco Milan, pochi cambi e tante conferme. Ma, lì davanti, qualcosa è necessario. Sarà un Milan più collaudato, quello che inizierà la stagione 2021-22. Non ci saranno rivoluzioni, come avvenuto nell’estate del 2017; e nemmeno tanti acquisti, visto che ormai la squadra è collaudata. In attacco, però, urge qualche innesto di spessore. 

Attacco Milan, via Mandzukic e dentro Giroud

Perché Zlatan Ibrahimovic avrà 41 anni e non potrà giocare tutte le partite, come ampiamente dimostrato già quest’anno. Con l’addio di Mandzukic, Leao e Rebic che spesso non hanno convinto e le alternative da centravanti che scarseggiano, servono nuovi rinforzi. Maldini lo sa, per questo da tempo ha in mente Olivier Giroud: i rossoneri, che vorrebbero concludere l’arrivo dell’attuale campione d’Europa francese prima dell’inizio dell’Europeo (il giocatore è legato fino al 30 giugno al Chelsea, poi sarà libero a parametro zero), non si fermeranno però. L’idea è quella di poter contare su un altro elemento, magari giovane, che possa crescere al fianco dei due giganti Ibrahimovic e Giroud: scartata l’ipotesi Vlahovic, troppo costosa per un «panchinaro», prende sempre più corpo l’idea Scamacca, attaccante del Sassuolo che ha giocato l’ultima stagione in prestito al Genoa.

Ipotesi Scamacca, ma non c’è trattativa

Non c’è ancora una trattativa vera tra i due club e non c’è nemmeno l’urgenza di dover assolutamente correre sul giocatore. Prima bisognerà concludere Giroud, ritenuto giocatore essenziale da affiancare a Ibrahimovic: il francese, da anni in Premier League ed in Champions League, ha ottimi numeri come «bomber di scorta»: quest’anno 17 presenze in campionato, di cui 9 da titolare con 4 gol, 8 partite (2 dall’inizio) e sei gol in Europa. Esattamente quello che cerca il Milan, un atleta pronto quando viene chiamato in causa. Quello che sarebbe potuto essere quest’anno, ma non è stato, Mandzukic.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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