Tennis: la Federazione italiana pronta a sbarcare a Milano?
Ti piace questo articolo? Condividilo!

La FIT, la federazione italiana tennis, sta ancora cercando una sede lontano da Roma e pensa seriamente a Milano. La scelta avrebbe motivi precisi, sia economici che di opportunità future. Al momento il capoluogo meneghino è solo una delle candidate ma, a quanto appreso, viaggia decisamente in pole position

La nuova sede della FIT, Milano si candida 

La necessità di ingrandire gli uffici federali era stato ribadito anche da Angelo Binaghi, presidente della stessa Federazione. La prima volta fu addirittura cinque anni fa, anche se ad oggi nulla è successo. Da 15 anni gli uffici federali si trovano all’interno dello Stadio Olimpico di Roma. Cosa che stona, invece, con quanto fatto da diversi comitati regionali, che hanno invece acquistato da tempo una propria sede. Era il 2016 quando Angelo Binaghi aveva già visitato (a parole sue…) 7-8 palazzi nella città di Roma. Ma, ad oggi, nulla è successo.

Da Parigi a Milano, la FIT pronta al grande salto

Intervenuto su SuperTennis dal Roland Garros, Angelo Binaghi non si è tirato indietro. Anzi, ha rilanciato. «Nel momento in cui pensiamo a una possibile nuova sede della Federazione è corretto ragionare su una struttura, come succede qua in Francia, che ospiti anche il settore tecnico, non solo gli uffici della Federazione – si legge nei virgolettati del sito FIT – o come succede in America, che sia una sede non solo all’avanguardia sotto tutti i punti di vista ma che possa anche ospitare tornei di qualunque livello. Questa è una cosa alla quale stiamo pensando da tempo. Purtroppo però le mille le cose che abbiamo da fare non ci permettono di dedicare tutto il tempo che servirebbe. Anche perché è una cosa che va fatta in un arco temporale di svariati anni. Quindi non la vedrete né domani né dopodomani, ma necessariamente ci stiamo pensando»

Nuova sede lontano da Roma per il tennis italiano

Angelo Binaghi ha fatto capire che la nuova sede potrebbe anche essere lontana da Roma. «Non so quale sarà la parte d’Italia più adatta a ospitare uno sviluppo del genere». Quella attuale viene definita da Binaghi come una sede scalcinata, anche se tre anni fa, il 30 luglio 2018, era stata effettivamente avviata un’indagine per individuare una nuova sede. I requisiti? 3.200 metri quadrati, di cui 2.800 per gli uffici e 400 per gli studi televisivi. In quel caso, la ricerca era limitata al solo Comune di Roma, con preferenza per immobili pregiati, in zone signorili e nei pressi del Foro Italico.

Un introito di non poco conto 

La sede della federazione italiana tennis prevederebbe un introito da 200 posti lavoro e almeno 50 posti auto, nonché 20 posti per le moto. Ad oggi, l’ultimo documento pubblicato è il bilancio preventivo del 2020. Non è ancora disponibile quello consuntivo del 2020, nonché quello preventivo del 2021. Ma di tracce legate a nuovi bandi, ad oggi, non ce ne sono. In questo quadro s’inserisce Milano, che di spazi così, attualmente vuoti e fermi, ne ha da vendere. C’è chi ipotizza la zona di Expo e chi, invece, vedrebbe bene la vecchia fiera di Rho una volta terminata la necessità dei vaccini (oggi è uno degli Hub della città). Con l’appoggio del comitato lombardo, sito in via Piranesi, la ricerca prosegue. 

News Reporter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi