Hockey inline: la risposta della Wind Of Usa «Super polemica, ma le cose sono molto chiare e semplici»
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È arrivata la risposta della Wind Of Usa riguardo a quanto accaduto a margine del campionato di Serie C di hockey inline (PER CHI SI FOSSE PERSO LA NOTIZIA, CLICCATE QUI). La società ha chiaramente fatto capire di essere dispiaciuta per le polemiche che sono nate, ritenendo però di aver agito in modo corretto.

Caos Serie C nell’Hockey inline, arriva la risposta della Wind of USA

Ecco la risposta che la Wind of Usa ha spedito alla nostra redazione. «Siamo molto dispiaciuti per la miriade di polemiche riguardanti il campionato – si legge nella nota della società di Alpignano – credo che molte domande non debbano essere rivolte a noi, in quanto diverse società giovanili hanno disputato partite di campionato con squadre sprovviste di tampone. C’è anche da dire che nell’hockey ghiaccio, nostro stretto parente, campionati giovanili e Serie C nazionale hanno disputato tutto il campionato senza tampone, seguendo le normative federali riguardanti il Covid (che non erano poche). Quindi perché attaccare su questo argomento quasi solamente l’Asd Wind of Usa?».

Wind of Usa: «Abbiamo seguito le regole della FISR»

La lettera prosegue: «Ci fu una riunione federale dove era chiarissimo che, qualora le squadre non avessero voluto giocare contro di noi, saremo passati primi del girone. Per fortuna qualche squadra ha giocato, potendo far divertire i ragazzi tutti insieme. Siamo sempre stati molto attenti a sintomi da covid, con tanto di quarantene preventive e tamponi fatti privatamente da alcuni ragazzi, sempre risultati negativi. E ci siamo attenuti tramite Fisr e impianto sportivo scrupolosamente a tutte le norme, quindi essere etichettati come irresponsabili è davvero fuori luogo».

Serie C di hockey inline, la precisazione sul calendario di gare

La lettera prosegue con una specifica: «La prima partita di campionato è stata rinviata d’ufficio dalla Fisr e non dal Novi, nostro avversario. Quindi arrivati a fine stagione, c’era ovviamente ancora da recuperare quella giornata. Con la Fisr che non aveva ancora indicato in data. Il 30 maggio dovevamo giocare contro il Milano Quanta e previo contatto telefonico del 21 per la disponibilità a giocare, ci è stato data rinuncia il 25 dello stesso mese. La Fisr, ovviamente, da partita persa a tavolino. Il 2 giugno  è stata la federazione che ha messo d’ufficio la data del recupero conto il Novi. Siccome per le finali nazionali è previsto l’obbligo del tampone, decidiamo in quanto mai fatto dalla nostra società di acquistare i tamponi e provare l’organizzazione con il nostro medico anche su sua richiesta, per essere attrezzati per le finali. Sono decisioni societarie interne non da esporre a terzi».

Commenti privi di buon gusto

Chiaramente la nota si sposta poi sui commenti ricevuti sui social. «In vari commenti ho visto davvero di tutto. Commenti davvero inappropriati e privi di buon gusto. Si sta facendo una super polemica quando le cose sono molto chiare e semplici. Del resto Milano come Torre Pellice e Castellana poteva, se voleva, giocare conto di noi. E magari vincere, essendo primo a pieno punteggio. Ognuno fa le sue decisioni, nulla da dire. Non intendiamo proseguire queste inutili polemiche. Se qualcuno vuole contattarci privatamente, senza show pubblici, possiamo parlare senza problemi.  E ci tengo a dire che l’Asd Wind Of Usa non ha davvero nulla contro società o persone (tranne quelle che commentano o scrivono maleducatamente). Speriamo nella prossima stagione di hockey inline di essere tutti fuori dalla pandemia e ripartire a divertirci in serenità. Ovviamente sempre seguendo le normative del nostro superiore, ovvero la Fisr. Buona estate a tutti».

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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