Champions League femminile: Milan, esordio vittorioso contro lo Zurigo
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Esordio vittorioso per il Milan, che nella Champions League femminile ha portato a casa una vittoria per 2-1 contro lo Zurigo. L’AC Milan Women ha affrontato l’FC Zurigo nel Round 1 della qualificazione alla UEFA Women’s Champions League. Una partita storica per la squadra, perché le rossonere hanno partecipato al torneo per la prima volta nella loro storia.

Champions League femminile, Zurigo-Milan 1-2

Il Milan si è assicurato una vittoria per 2-1 e si è assicurato un posto nella fase finale del round 1. Maurizio Ganz è rimasto fedele a molti dei suoi affidabili giocatori della scorsa stagione quando sono tornati Fusetti, Bergamaschi, Giacinti, Jane, Agard e Boquete. I nuovi acquisti Giuliani, Andersen, Arnadottir, Adami e Thomas hanno fatto il loro debutto competitivo nella partita ad eliminazione diretta.

La cronaca del match

Il Milan parte bene e minaccia lo Zurigo dominando il possesso palla e sfondando le linee. Boquete ha colpito la traversa su punizione nel primo tempo. Pochi minuti dopo capitan Giacinti insacca il suo primo gol stagionale con un bel tiro da dentro l’area che si collega al quadrato di Andersen. Il Milan colpisce ancora il palo nella ripresa, con un tiro di Giacinti che sfiora il palo dopo che Arnadottir ha ribattuto. Le rossonere hanno poi concesso un gol sciocco al 68′ quando Agard non è riuscito a liberare bene la palla, servendo un tiro dal tee per l’avversario per il pallonetto su Giuliani. Il Milan è tornato in vantaggio all’82’ con Grimshaw che dalla panchina ha fatto un buon impatto giocando in Giacinti con un passaggio filtrante per il capitano che ha segnato a casa e vinto la partita.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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