GS Pero, Battaia: “Calcio a 5 femminile in grande crescita”
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Il GS Pero calcio a 5 femminile ha presentato ufficialmente la rosa e la stagione 2021-22 presso la sede del main partner Vista Vision Universo Salute di Milano. La formazione disputerà per il secondo anno di fila il campionato nazionale di serie A2 girone A e giocherà nella nuovissima Vista Vision Arena, situata all’interno del Pero Sporting Club (via Papa Giovanni XXXIII 6, Pero), impianto sportivo completamente riqualificato e con strutture di ultimissima generazione.

GS Pero, Alessio Battaia nuovo tecnico

In estate la rosa del GS Pero a disposizione del nuovo tecnico Alessio Battaia è stata ulteriormente rinforzata e punta a migliorare quanto di positivo fatto nella stagione precedente. MilanoSportiva ha intervistato proprio Battaia, alla prima esperienza nel calcio a 5 femminile.

Il passaggio al calcio a 5 femminile

“E’ stata una sorpresa, non me lo sarei mai immaginato. Anche se ero concentrato sul maschile, percepivo che la realtà femminile stava crescendo, anche nel calcio a undici. Dentro di me mi sono detto “perchè non provare?”. E’ una nuova sfida anche con me stesso, come allenatore. E’ un passaggio particolare, che ha fatto però anche l’attuale commissario tecnico dell’Italia maschile che ha allenato le donne”.

Differenze con i maschi

“Dal punto di vista personale, spero di riuscire a trasferire alle ragazze la mia esperienza, con modi diversi. Si tratta di una grande sfida. Coi maschi ho puntato molto sull’orgoglio e sulla sfida, penso che con le donne sia diverso. Vedo che mi guardano in modo diverso, sono disposte ad ascoltare e non partono come molti colleghi dal presupposto che ne sanno più di me”.

Il calcio femminile

“Negli ultimi cinque anni c’è stata un’esplosione del calcio femminile in generale. Ci sono ancora tanti luoghi comuni ed è bello che vengano sfatati. Il bacino in cui attingere però è ancora limitato. Basta pensare che noi abbiamo dovuto tesserare quattro giocatrici stranieri, a cui abbiamo dato una casa e un lavoro. Il settore giovanile è assente e l’obiettivo è proprio quello di crearne uno da cui attingere”.

Calcio a 11

“Venire dal calcio a 11 può rallentare l’apprendimento ma lavorando solo in tre mesi si riesce comunque a integrarsi. Non è impossibile, mi è già capitato ed è sempre andata bene. Io mi sono documentato guardando tutte le partite ma non è mai come vivere certe situazioni. Lo staff mi ha aiutato ma dovrò vedere le cose con i mie occhi, colmando il gap con gli altri allenatori del campionato”.

Obiettivi

“Io punto ad andare in serie A, già quest’anno. Io lavoro sempre per il primo posto. Ci saranno squadre più attrezzate ma ce lo giocheremo. L’obiettivo della società sono i playoff e sarebbe un fallimento non raggiungerli”.

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