Baggio, Milano: inaugurato il nuovo campo da rugby
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Nel quartiere Baggio di Milano è stato inaugurato un nuovo campo da rugby presso l’Oratorio di San Giovanni Bosco in Via Mar Nero 10. Si tratta della terza iniziativa nell’ambito del progetto INSIEME per l’inclusione sociale promosso dal Gruppo Mediobanca in collaborazione con il CUS Milano Rugby e il Comune di Milano

Milano, nel quartiere Baggio nasce un nuovo campo da Rugby

Partito nel 2017 con la creazione di nuovi campi da rugby e di pallavolo presso l’oratorio Sant’Agnese nel quartiere Quarto Oggiaro, il progetto si è sviluppato nel 2019 con l’inaugurazione del campo da rugby di Via Cambini nell’area di Via Padova e ha già coinvolto oltre 1.000 giovani delle rispettive zone in attività sportive.

All’inaugurazione anche il Sindaco di Milano, Beppe Sala

L’inaugurazione di oggi ha visto la partecipazione del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, dell’Amministratore Delegato del Gruppo Mediobanca Alberto Nagel e di Sergio Vicinanza, Presidente Cus Milano Rugby. La società meneghina si occuperà anche in questa occasione di gestire e coordinare le attività del nuovo campo con il supporto di una squadra di educatori e di tecnici qualificati coordinati dall’ex stella della Nazionale Italiana di rugby Diego Dominguez. 

Che cos’è il progetto INSIEME

INSIEME è un progetto rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie situate in alcuni quartieri di Milano caratterizzati da contesti economici e sociali più fragili. Obiettivo principale è quello di trasmettere ai giovani i valori fondamentali dello sport, coinvolgendo complessivamente fino a 1.500 bambine e bambini, ragazze e ragazzi, di età compresa tra 4 e 16 anni. 

La soddisfazione del Comune

Le promesse si mantengono – ha affermato il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala – specialmente se sono fatte a bambini e ragazzi. Dopo Quarto Oggiaro e via Padova avevamo detto che avremmo realizzato anche a Baggio un campo di rugby e alla fine, nonostante le difficoltà causate dalla pandemia, lo abbiamo fatto. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato con dedizione a questo progetto, da Mediobanca al Cus Milano Rugby, dalla Parrocchia di San Giovanni Bosco ai tanti volontari. Nei quartieri di Milano, specialmente in quelli più grandi, dove più alta è la presenza di famiglie con bambini, lo sport diventa occasione di aggregazione e di crescita, di divertimento e di formazione. Si imparano le regole del gioco e a essere una squadra, a lavorare sodo per ottenere un risultato e a rispettare l’avversario. I valori dello sport e in particolare del rugby credo possano davvero essere il grande alleato per dare ai ragazzi prospettive e insegnamenti utili per la vita. E per rigenerare un quartiere o parte di esso cominciando proprio dai più giovani“. 

L’impegno di Mediobanca

“Crediamo nel valore dello sport come fattore di inclusione sociale e come strumento di integrazione delle fasce socialmente deboli e a rischio di emarginazione” ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Mediobanca Alberto Nagel. In questi quattro anni abbiamo contribuito a recuperare spazi fisici e offrire momenti di socialità, resi ancora più importanti dopo le fasi del lockdown, specialmente per i giovani che vivono situazioni di difficoltà”.

A Baggio libero sfogo al Cus Milano Rugby

“L’impegno e gli sforzi profusi da Comune di Milano, Gruppo Mediobanca, Parrocchia di San Giovanni, CUS Milano Rugby e tantissimi volontari consente di celebrare un altro successo del sodalizio pubblico/privato. Abbiamo lavorato per favorire l’inclusione e integrazione di ragazze e ragazzi attraverso la pratica sportiva e grazie ai valori che lo sport porta con sé. La bellezza di questi spazi riqualificati e la vitalità di chi li frequenta mi auguro sia il giusto premio per chi ha reso possibile tutto questo”, Sergio Vicinanza, Presidente Cus Milano Rugby. Una bella iniziativa, per permettere a molti ragazzi di un quartiere molto popolare di poter giocare ad uno sport sano.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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