Spezia-Milan: la conferenza stampa di Pioli
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La conferenza stampa di Stefano Pioli di presentazione di Spezia-Milan, gara valida per la sesta giornata di Serie A in programma allo stadio Alberto Picco di La Spezia alle ore 15 del sabato 25 settembre 2021.

Spezia-Milan, la conferenza stampa di Stefano Pioli

La prima domanda pre Spezia-Milan per il tecnico Stefano Pioli è sulla vecchia filosofia dei punti in trasferta ed in casa. Quest’anno l’andamento è diametralmente opposto, con tre vittorie su tre in casa: “Penso che i nostri tifosi ci diano più energia, entusiasmo e sostegno. Poi le gare si possono complicare ma anche aggiustare”.

Ha messo in guardia i suoi sulla gara Spezia-Milan dello scorso anno?

“Non siamo andati a Torino pensando di aver vinto 3-0 allo Stadium l’anno scorso e non andiamo a La Spezia ricordando che abbiamo perso l’anno scorso”.

Stefano Pioli, foto Milan
Stefano Pioli, foto Milan

Brahim Diaz pensava ad un turno di riposo?

“Sta bene, come stanno bene in tanti. Domani sarà importante e valuterò le condizioni di tutti e deciderò. Tanto importante chi comincia la gara ma altrettanto se non di più chi può entrare in corsa”

L’importanza di avere certi giocatori come Leao, Diaz e altri.

“Sono sempre le qualità dei giocatori che fanno la differenza e io, per fortuna, ho tanti giocatori di qualità. Dovremo cercare lo spazio per le giocate di qualità”.

Giroud ci sarà?

“Giroud è convocabile, sta bene e l’ho visto bene. Potrà essere della partita, non ho ancora deciso se dall’inizio o a gara in corso. Pelllegri bene, ha delle caratteristiche che vanno sfruttate, è un bel giocatore”.

Avvio falcidiato dagli infortuni: è preoccupato? E perché così tanti infortuni?

“Dall’inizio stagione abbiamo avuto solo due infortuni muscolari, quello di Kessie che ha avuto un’estate complicata, e quello di Krunic, che lo ha avuto nella pausa in nazionale. Gli altri sono stati tutti, come Calabria che domani è disponibile, affaticamenti, che si recuperano nel breve tempo. Poi altre sono stati infiammazioni, come quelle di Ibrahimovic e Giroud. Due infortuni muscolari dall’8 luglio non sono una grande percentuale”.

Pioli.FotoACmilan
Pioli.FotoACmilan

L’anno scorso il Milan fu una sorpresa con una squadra sbarazzina, quest’anno pensa che potete arrivare in fondo?

“Assolutamente sì. I miei giocatori dicono sempre che possono e vogliono vincere. La carta d’identità ci dice che siamo la squadra più giovane del campionato, ma mentalmente e a livello di conoscenza è cresciuta tanto. Siamo una squadra matura, abbiamo la convinzione di poter fare bene fino alla fine”.

Al momento invidi qualcosa a Napoli e Inter?

“No. Il Napoli me l’aspettavo, non ha cambiato nulla e aggiunto Anguissa, un giocatore molto forte che conoscevo già in precedenza. E’ tra le migliori del campionato, con una rosa molto profonda che non cambia il livello della squadra. Anche l’Atalanta ha fatto sempre delle partenze più lente. Sarà un campionato equilibrato, molte lotteranno per le prime quattro posizioni. Io, di mio, sono molto contento della mia squadra”.

Pensate di prendere un terzo portiere al posto di Plizzari?

“No, abbiamo dei giovani interessanti e andremo avanti cosi”.

Una delle maggiori difficoltà di giocare a La Spezia dovrebbe essere quello di giocare su un campo più piccolo. Come si risolve?

“Te ne accorgi quando stai in campo. Sulla carta Spezia-Milan sarà una gara d’intensità, con spazi più piccoli lo è ancora di più”.

Come sta Florenzi? Leao è l’anno in cui si aspetta che possa arrivare 10/15 gol che servono a questa squadra?

“Domani recuperiamo Giroud e Calabria ma non Florenzi, ha un trauma contusivo al ginocchio. Non è ancora al 100% dal punto di vista fisico speriamo torni il prima possibile, è un giocatore molto intelligente. Leao? Credo che l’ultimo tassello sia diventare più concreto sia nella zona di rifinitura sia realizzativa. Lo sa, è un giocatore nettamente migliorato per come sta dentro la partita rispetto all’anno scorso, sono sicuro che arriverà a questo miglioramento”.

Tutte promosse le seconde linee giocate contro il Venezia? Ci sarà ancora turnover a La Spezia?

“Tutti promossi. La squadra ha interpretato bene la gara. Quando la condizione di tutti i giocatori è ottimale le scelte sono solo tecniche. La formazione di domani sarà la migliore per quanto concerne le condizioni fisiche della squadra”.

stefano pioli
Stefano Pioli (Foto da Football.ua [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0), CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) o GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], attraverso Wikimedia Commons)

L’attacco cambierà? Quanto si rivelano importanti le cinque sostituzioni?

“E’ molto stimolante per me e motivante per la squadra avere caratteristiche di attaccanti differenti e renderli al meglio. Per me è sempre stato il mio obiettivo questo. Per loro penso sia motivante e anche bello perché non è mai monotono, proviamo sempre a modificare qualcosa. I cinque cambi? Importantissimi. Da quando è cambiata la regola, soprattutto in questi periodo dove giochiamo ogni tre giorni. Non è mai la quantità di minuti ma la qualità. Un calcio più offensivo? Quando passi la metà campo non puoi più tornare indietro”.

C’è preclusione nella scuola francese dei portieri?

“Lafont me l’aveva proposto la società, la Fiorentina. Mike l’abbiamo seguito e scoperto nella gara d’andata di Europa League. Sono molto contento di allenarlo, un ragazzo molto preciso, scrupoloso, che si prepara in modo perfetto per comandare la squadra da dietro. E’ un piacere lavorare assieme, non credo ci sia una preclusione della scuola francese dei portieri”.

Un aspetto che l’ha sorpresa di più di Maignan?

“Nella gara persa in casa 0-3 contro il Lille mi era rimasto impresso il suo continuo parlare e guidare la squadra nel reparto difensivo. Allenandolo ho avuto la conferma che è un giocatore che dialoga molto”

Spezia-Milan dell’anno scorso, cos’era mancato?

“Inutile guardarsi indietro, l’anno scorso a La Spezia era mancato tutto, non avevamo fatto nulla di buono. Domani dovremo giocare da Milan e fare tutto l’opposto, essere una squadra con le idee chiare”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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