Le pagelle di Spezia-Milan
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Le pagelle di Spezia-Milan, gara valida per la sesta giornata della Serie A 2021/2022 in programma dalle 15 allo stadio ‘Alberto Picco’ di La Spezia. Per leggere la cronaca del match CLICCATE QUI.

Le pagelle di Spezia-Milan 

Le pagelle di Spezia-Milan, i voti dei rossoneri.

  • MAIGNAN 6. Preciso in chiusura ad inizio gara su Nzola, offre sempre sicurezza al reparto. Sul gol di Verde la deviazione di Tonali lo mette fuori causa.
  • KALULU 6,5. Un assist al bacio per Daniel Maldini, una buona prestazione e tanta, tanta corsa. Pioli ha riscoperto un’altra certezza.
  • TOMORI 7. Leggere il numero zero alla casella errori. Giganteggia su tutti, compresi i suoi compagni di squadra.
  • ROMAGNOLI 6,5. Altra partita di livello per lui, Kjaer può recuperare con calma perché l’ex capitano è tornato ad offrire le sue buone, consuete, prestazioni.
  • THEO HERNANDEZ 6. Tante sgroppate sulla fascia, una spina costante nel fianco. Non chiude però su Verde e lo lascia concludere in occasione della rete dell’1-1, unica pecca di una buona prova.
  • TONALI 6. Sfortunata la sua deviazione sulla conclusione di Verde che spiazza Maignan, in generale un’altra buona prestazione in un pomeriggio comunque difficile causa avversari molto attenti.
  • KESSIE 5,5. Non sembra più quello di prima e si vede. Quando c’è da cambiare qualcosa in mediana, è il primo ad uscire. E questo non sarà un caso.
  • SAELEMAEKERS 7,5. Ordinato, preciso, dal tocco educato. La sua crescita è spaventosa, premiata dall’assist nel finale che lo innalza al ruolo di migliore in campo.
  • MALDINI 6,5. Gioca bene nel primo tempo, ma sembra sempre mancargli l’ultimo miglio. Poi, dal nulla, il colpo di testa su cross di Kalulu. E la storia viene riscritta, di nuovo.
  • REBIC 6. Qualche sprazzo di classe, un paio di giocate di prestigio e alcune spizzicate di testa che avrebbero meritato maggiore fortuna. Esce al 45′, dopo una prima frazione di gioco comunque positiva.
  • GIROUD 5,5. Gioca molto di sponda ma non riesce mai a trovare il guizzo giusto. Condizione fisica precaria e si vede, esce dopo 45′ per fare posto a Pellegri.
  • Pellegri 5,5. Un tiro in pieno recupero verso la porta, per il resto tante critiche nei confronti dell’arbitro e poche idee chiare.
  • Leao 6,5. Entra e allarga subito per Kalulu, azione dalla quale nasce il gol del vantaggio rossonero. Poi coglie il palo su un’assurda conclusione a rete e cerca la via del gol in almeno altre quattro circostanze. Come dicono quelli bravi: il suo ingresso in campo ha spaccato la gara.
  • Bennacer 6. Prova di sostanza, più che di qualità. Ma va bene così.
  • Calabria 6. Entra per uno stanco Kalulu e si mette lì a tamponare un Bastoni straripante.
  • Diaz 7. Tocca due palloni: uno è quello del gol, l’altro è per mandare al tiro Leao. Niente male.
  • All. PIOLI 6,5. Vincere soffrendo, perché questa squadra ormai è capace di gestire tutte le difficoltà e si vede. 16 punti in saccoccia, testa bassa e pedalare.
  • Voto squadra 6,5.

Le pagelle di Spezia-Milan, i voti dei ragazzi di Thiago Motta.

SPEZIA (4-2-3-1): Zoet 6; Amian 5,5, Hristov 6, Nikolaou 6,5, Bastoni 7; Bourabia 6, Sala 5 (64′ Manaj 5,5); Antiste 5,5 (64′ Ferrer 5,5), Maggiore 6 (64′ Verde 6,5), Gyasi 6 (78′ Strelec SV); Nzola 5,5. A disp.: Provedel, Zovko; Bertola, Kiwior; Podgoreanu, Salcedo. All.: Thiago Motta 6.

La pagella e il voto di Manganiello, arbitro di Spezia-Milan

Arbitro: Manganiello di Pinerolo 6,5. Lascia molto correre, non fermando il gioco per contatti a volte leggeri. Tiene il polso fermo e non si fa mai sopraffare dai giocatori. In sintesi, una prova buona. Le ammonizioni sembrano tutte corrette, mentre non ci sono stati particolari episodi da moviola, il che lo ha agevolato molto nel suo operato di oggi.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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