Marco Aurelio Fontana: “Il padel come la mia e-bike”
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C’era anche Marco Aurelio Fontana all’evento con cui Le Coq Sportif ha annunciato la partnership con City Padel Milano, il club milanese nato nel 2018 da un’intuizione di Demetrio Albertini, Lorenzo Alfieri e Pierluigi Casiraghi, che è attualmente il Presidente del centro sportivo situato in City Life. Il un mountain biker e ciclocrossista, già bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012, ha parlato in esclusiva ai microfoni di MilanoSportiva.

L’intervista a Marco Aurelio Fontana

“Sono un entusiasta dello sport. Se uno mi propone una cosa dico subito di sì. Il padel è sulla bocca di tutti al momento e dalle prime due palline che ho tirato ho capito il perché. E’ uno sport facile per tutti, anche per chi non gioca a tennis. Mi sono divertito di brutto e voglio continuare a farlo”.

Il padel si può paragonare all’e-bike?

“Sì, con una bici elettrica ti diverti subito mentre con quella tradizionale ci vuole un po’ più tempo. Il padel è uno sport di condivisione, che giochi con gli amici, mentre il tennis è più individuale”.

Com’è stato il passaggio all’e-bike?

“E’ stato tutto sommato semplice. Si tratta di una bici che pesa un po’ di più che ti permette di fare cose pazzesche. Per uno come me allarga l’orizzonte, è una bici al quadrato, è stata una scoperta incredibile”.

Sono già arrivati buoni risultati.

“Ho vinto il primo campionato italiano e ora mi sono spostato un po’ sul segmento enduro. Gli sponsor sono sempre più presenti e ci sono tanti atleti fortissimi. Se vai a vedere una gara di bici elettriche di quelle che faccio io non ti accorgi neanche della differenza. Si va a manetta ed è entusiasmante”.

Dove si alleni Marco Aurelio Fontana

“Tra Parma e Piacenza, ci sono tante colline. Sono un po’ zingaro e i posti li trovo sempre dove divertirmi. Per il resto sono contento di collaborare con tanti brand mantenendo uno standard molto alto. Creo contenuti che alla gente piacciono e arrivano all’utente finale”.

Da grande che cosa vuol fare Marco Aurelio Fontana?

“Ho un progettino interessante sul mondo bici ma vorrei allargarmi in modo inclusivo per coinvolgere altre persone nella mia scuderia e nel mio team. Vorrei creare una sorta di club che parli della cultura delle due ruote”.

News Reporter

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