Hockey Inline: Milano, che sofferenza con Asiago!
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Vittoria sofferta, soffertissima per il Milano, che nel match valido per la terza giornata della Serie A di hockey inline ha vinto al Quanta Club di via Assietta contro gli Asiago Vipers solo per 3-2. Un risultato che, però, le permette di rimanere in testa alla classifica assieme a Diavoli Vicenza (14-0 al Lepis Piacenza) e Ghosts Padova (9-1 all’Edera Trieste) a punteggio pieno. 

Hockey inline, Milano a fatica su Asiago

Primo tempo estremamente equilibrato, dove le due difese riescono a reggere all’urto degli attacchi avversari fino ad un minuto dalla frazione. Lì, in 30 secondi, botta e risposta: prima passa in vantaggio Asiago con Berthod, poi il pareggio di Milano con il Cobra Emanuele Ferrari su assist di Corey Mitchel Hodge. E si va al riposo sul risultato di 1-1.

Ripresa al cardiopalmo, vince Milano

Nella ripresa gli Asiago Vipers confermano di essere formazione ostica e che potrà dare fastidio a molti. E difatti i ragazzi di coach Luca Rigoni (ex coach di Milano fino a quest’estate) passano nuovamente in vantaggio ancora con Thomas Berthod, abile a sfruttare un assist di Alessandro Rossi. Milano non ci sta e aumenta il pressing, fino ad arrivare al nuovo pareggio con Tonia Vendrame su assist di Martin Fiala. È poi il bomber ceco a trovare la rete del 3-2 che decide il match a tre minuti dal finire del tempo, splendidamente imbeccato da Emanuele Ferrari.

Risultati e classifica della terza giornata di Serie A

Risultati e classifica della terza giornata di Serie A di hockey inline

  • Hc Milano-Asiago Vipers 3-2
  • Diavoli Vicenza-Lepis Piacenza 14-0
  • Ferrara Warriors-Cus Verona 7-5
  • Ghosts Padova-Edera Trieste 9-1
  • Monleale-Cittadella non giocata

Classifica: Diavoli Vicenza, Hc Milano e Ghosts Padova 9 punti; Ferrara Warriors 6 punti*; Asiago Vipers* e Cus Verona 3 punti; Cittadella*, Monleale*, Edera Trieste e Lepis Piacenza 0.

* Una gara in meno

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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