Porto-Milan: le dichiarazioni di Pioli, Calabria e Ibrahimovic
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Le dichiarazioni post partita di Porto-Milan.

Porto-Milan, le dichiarazioni di Stefano Pioli

Prestazione non buona, ma anche risultato condizionato da una decisione arbitrale discutibile. Stefano Pioli ha tutte le ragioni per non essere contento: «Gli episodi possono determinare il risultato, ma i nostri avversari oggi hanno fatto meglio, per lucidità e tecnica. Non abbiamo cominciato bene, dovevamo gestire meglio la palla ma non ci siamo riusciti. Le assenze? La squadra era competitiva, ma la prestazione non è stata delle migliori e se non giochi con lucidità a questi livelli. Ibra ci crede ancora? Dobbiamo farlo, sarà difficile metterlo sul campo ma ci proveremo».

Le parole di Davide Calabria

Davide Calabria: «Non mi piace trovare scuse, dispiace perché potevamo e dovevamo fare di più, ma se è andata così un motivo ci sarà. Il gol? Dal campo sembrava fallo»

Zlatan Ibrahimovic crede ancora nel passaggio del turno 

Zlatan Ibrahimovic: «Su di tre questa partita è sicuramente quella dove non abbiamo meritato, la peggiore di tutte e tre. E’ il calcio, esiste che giochi bene non porti punti a casa, altre volte quando giochi male può darsi che vinci. Ora in tre partite zero punti. Dobbiamo continuare perché bisogna ricordare che questa squadra ha tanti giocatori in Champions per la prima volta, devono crescere. Assenze? Ci sono giocatori che mancano, ma fa parte del calcio, mancano in tanti, per parte mia sono appena tornato, sono contento di giocare ma mi servono più minuti per entrare in condizione. Mancano tre partite, l’anno scorso abbiamo lottato per tornare in Champions, finché c’è la possibilità puntiamo a passare il turno, sono fiducioso». 

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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