Il Milano Baseball continua a navigare in acque tempestose, con il duplice verdetto negativo raccolto a Modena che aggiunge gravi preoccupazioni alla stagione. Nonostante l'assenza per infortunio di Cueto, le problematiche del team vanno ben oltre, richiedendo un urgente ripensamento e una rigenerazione totale prima delle fasi decisive della competizione.

Nel recente doppio confronto contro il Modena, l'attacco del Milano ha mostrato segni di vita con un totale di 24 valide, ma è stato l'incostante desiderio di vincere e gli errori fatali che hanno compromesso le prestazioni complessive. Due errori a partita testimoniano una carenza di concentrazione che non può essere ignorata, specialmente quando ogni partita è cruciale per la sopravvivenza in una stagione dall'andamento imprevedibile.

Oltre agli aspetti tecnici, è stato l'approccio emotivo a deludere: un eccesso di nervosismo, manifestatosi persino nell'espulsione di Andrea Pasotto dalla panchina dopo essere stato sostituito. Questi segnali di tensione e atteggiamenti autoreferenziali devono essere corretti al più presto, poiché il Milano si avvicina a una fase decisiva in cui ogni errore potrebbe costare molto caro.

In gara uno, Varalda ha mostrato solidità nei primi 5 inning, ma è stato incapace di mantenere il vantaggio quando più necessario, mentre l'attacco ha trovato qualche momento di brillantezza con il fuoricampo di Marco Pasotto, purtroppo offuscato da una prestazione globale deludente. Il rilievo Pizzi, pur resistendo inizialmente, è crollato nei momenti cruciali, consentendo al Modena di ribaltare la partita.

La seconda partita ha visto un buon inizio per il Milano, con Varalda e Garavaglia protagonisti, ma le difficoltà di Dall’Agnese e Polo sul monte hanno pesato pesantemente. Il Modena ha capitalizzato sulle loro incertezze, accumulando punti fino a rendere la rimonta del Milano un compito titanico, evidenziato dalle 10 reti subite.

Mentre il Milano tenta di raccogliere i pezzi e di regolarsi per le fasi cruciali in vista, è imperativo che i giocatori e lo staff tecnico affrontino questi problemi con determinazione e disciplina. La prossima sosta sarà fondamentale per rivedere le strategie e ritrovare la coesione necessaria per competere al massimo livello.